SALERNO. Lavoro, 5mila assunzioni previste a Salerno. Ecco le figure ricercate. Sono ben 5.340 le assunzioni previste, nel mese di settembre, dalle imprese salernitane del settore privato dell’industriae dei servizi. E la provincia di Salerno è quella del Sud, assieme a Napoli e Bari, in cui c’è maggiore richiesta di lavoro, nonostante le immissioni in organico verranno fatte solo dal 12% delle aziende.
Tra i “dottori”, invece, in pole position questo mese ci sono i laureati in economia (oltre 15mila) e quelli con indirizzo insegnamento e formazione (circa 14mila). Molte delle indicazioni fornite dall’analisi mensile di Excelsior trovano conferma anche nelle previsioni a medio termine di Unioncamere.
Queste ultime mettono in evidenza come le prospettive occupazionali premieranno, tra il 2018 e il 2022, soprattutto chi possiede una laurea o un diploma. Il 30% delle opportunità di lavoro, infatti, è destinato ai laureati (soprattutto con indirizzo economico, medico-sanitario e ingegneristico).
Il 31%, invece, ai diplomati, in modo particolare a quelli degli indirizzi amministrazione- finanza-marketing, turismo e meccanica-meccatronica- energia. A settembre il mismatch arriva a toccare il 26% delle attivazioni di contratti attesi, un livello particolarmente elevato.
Tra le professioni più richieste, i picchi di difficoltà di reperimento (con oltre un’entrata programmata su 3) sono previsti nel caso dei meccanici artigianali, montatori, riparatori di macchine fisse e mobili, per i tecnici dei rapporti con i mercati e i tecnici della salute.
Il 29% delle opportunità di lavoro di questo mese è esplicitamente rivolto ai giovani di meno di 30 anni, ricercati in modo particolare dalle imprese che si occupano di servizi finanziari ed assicurativi (il 46% dei contratti previsti da questo settore è riservato agli under 30), dal commercio, dalle industrie chimico- farmaceutiche, della plastica e della gomma e dai servizi turistici (40% delle attivazioni messe in conto in tutti e tre i casi).
Tra le posizioni destinate ai giovani, il mismatch più elevato si riscontra nel caso degli operai nelle attività metalmeccaniche ed elettromeccaniche (difficili 47 entrate programmate su 100), dei tecnici in campo informatico, ingegneristico e della produzione (45 difficili su 100) e dei progettisti, ingegneri e professioni assimilate (43 su 100).
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