La moglie di Lino Apicella, il poliziotto investito e ucciso lo scorso aprile mentre inseguiva una banda di rapinato entra in Polizia frequentando un corso riservato ai familiari delle vittime del dovere presso la Scuola Allievi di Caserta. “La speranza è riuscire a portale la divisa a cui lui ha creduto fino alla fine” ha dichiarato la neo allieva Giuliana Ghidotti.
Morte di Lino Apicella: inizia il processo
Intanto giungono le prime novità dal
processo per la
morte dell’agente
Lino Apicella. Nel corso della
prima udienza dove è imputata la banda di
rapinatori, è emerso che l’auto andava a
140 chilometri orari e la loro auto
era in piena accelerazione, non in frenata. Da come emerge la banda era in
controsenso ed era riuscita a
seminare già un paio di
vetture della
polizia, speronandole e gettando oggetti contundenti dal finestrino (una chiave inglese o una ruota di scorta).
Pensavano di aver guadagnato una
via di fuga, ma dinanzi a una
terza auto della
polizia, si sono trovali di fronte a una scelta.Tutto emerge dalla
perizia dell’ingegnere
Fabio Manfredi, che firma una consulenza di sessanta pagine sullo schianto di via Calata Capodichino.
Tre cittadini rom sono imputati per
omicidio volontario, indicati come responsabili della morte del
poliziotto.
Morte Lino Apicella: gli imputati
Sono imputati per la morte di
Apicella Fabricio Had2ovic, 40 anni l’autista dell’Audi A6 che si è scontrata a tutta velocità contro l'auto della
Polizia sulla quale si trovata
Pasquale Apicella. Poi gli altri due passeggeri dell’auto rubata, vale a dire
Admir Hadzovic, 27 anni e il 39enne
Igor Adzovic.
L’ultimo componente della banda, il 23enne
Renato Adzovic è sotto inchiesta per
reati cosiddetti
minori (furto, danneggiamento, rapina). Difesi dall’avvocato napoletano
Gennaro Razzino, sia la
moglie che i genitori di
Pasquale Apicella si sono costituiti
parte civile.