Il sindaco di Serre, Antonio Opramolla, fa chiarezza sul bilancio comunale: risanamento dei debiti storici, investimenti su fotovoltaico, PNRR e progetti sociali, senza aumentare tasse per le fasce deboli.
Serre, Opramolla chiarisce: bilancio risanato e nuovi progetti su energia e servizi sociali
Il Comune di Serre si trova a un bivio rispetto alla propria situazione finanziaria. Il sindaco Antonio Opramolla ha risposto alle critiche delle opposizioni illustrando un dettagliato piano di risanamento, frutto di un lavoro mirato a colmare i deficit accumulati nel corso di oltre vent’anni.
Secondo Opramolla, il disavanzo non è attribuibile all’attuale amministrazione, ma a scelte politiche precedenti, in particolare alla gestione dei terreni di Persano sotto l’amministrazione Cornetta (2002). Il progetto di un campo da golf non decollato, unito a mancanza di fideiussioni e morosità della società di gestione, ha causato un mancato introito di circa 2,5 milioni di euro. Se quei fondi fossero stati incassati regolarmente, oggi il Comune registrerebbe un avanzo superiore a 700.000 euro. «Stiamo curando una ferita aperta da troppi anni», ha dichiarato il sindaco, sottolineando la complessità del recupero dei terreni.
Il controllo della Corte dei Conti riguarda l’ultimo quinquennio ed è un atto tecnico per chiarire le questioni lasciate irrisolte dalle gestioni precedenti. Delle iniziali 55 contestazioni, oggi restano solo tre punti da chiarire, grazie a un piano di ripianamento già approvato dal nuovo Revisore dei Conti. L’obiettivo è scongiurare qualsiasi rischio di dissesto. Per far fronte alla crisi finanziaria, il Comune ha puntato sulla valorizzazione delle aree improduttive, con progetti significativi:
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Fotovoltaico: assegnazione di 40 ettari dell’ex campo da golf per la produzione di energia pulita, con un introito previsto di 280.000 euro l’anno per 30 anni (totale 8,4 milioni).
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PNRR e sociale: realizzazione di due asili nido e del Villaggio dell’Inclusività, in collaborazione con la Regione Campania.
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Agricoltura: incasso di 240.000 euro dalla vasca di accumulo del Consorzio di Bonifica Sinistra Sele, a supporto degli allevatori locali.
L’adeguamento di IMU (seconde case) e dell’addizionale IRPEF è stato definito necessario ma calibrato, senza gravare sulle fasce più deboli. I costi per servizi essenziali come mensa e trasporto scolastico resteranno invariati.
In chiusura, l’amministrazione ha respinto le richieste di dimissioni definite come demagogiche, ricordando gli oltre 600.000 euro già impiegati per chiudere contenziosi ereditati dalle precedenti gestioni. La sfida rimane quella di liberare definitivamente il Comune dai debiti storici, guardando con maggiore fiducia al 2028, scadenza naturale del mandato.

