Il reinserimento sociale degli ex detenuti è una delle sfide più complesse e significative per qualsiasi comunità: si è svolto il primo tavolo tecnico presso Centro per la Famiglia di Sant’Egidio del Monte Albino istituendo il progetto “II CHANCE”.
Con questa consapevolezza, presso il Centro per la Famiglia di Sant’Egidio del Monte Albino si è svolto un primo tavolo tecnico dedicato a discutere e redigere un protocollo d’intesa su interventi strutturati e coordinati per sostenere coloro che si trovano vicino al termine della loro pena detentiva o che sono già usciti dal carcere. È nato così “II CHANCE”, un progetto che mira a trasformare la seconda possibilità in un reale percorso di inclusione, autonomia e dignità.
All’incontro hanno partecipato personalità ed esperti di riconosciuta competenza. Tra questi, la dottoressa Rosaria Dell’Aversana, direttrice dell’associazione “Comunità Sensibile”, accompagnata dal vice direttore Michele Vangone; l’assessore alle Politiche Sociali del Comune di Sant’Egidio del Monte Albino, Giulia Attianese, insieme a Roberto Salucci e Maria Di Somma, rappresentanti dell’Ufficio Servizi Sociali; Carmela Grimaldi, assistente sociale attiva da anni nel supporto al reintegro sociale degli ex detenuti; e la promotrice del progetto, la dottoressa Clotilde Galizia, supportata operativamente da Roberto Salucci.
Inoltre, sono intervenuti i dirigenti Antonio Lo Iacono e Pasquale Romano dell’Ufficio di Esecuzione Penale Esterna (UEPE) di Salerno, in rappresentanza della dirigente Roberta Lakelin, e diretti referenti per questo complesso lavoro. Presenti anche i rappresentanti del Centro per l’Impiego: il dirigente Carmine Grassino, la dottoressa Pina Sabina Orlando e la dottoressa Adele Iaccarino.
L’incontro ha costituito una preziosa occasione operativa che ha visto istituzioni, servizi sociali e associazioni territoriali collaborare per gettare le basi di una rete stabile, in grado di rispondere efficacemente ai bisogni delle persone coinvolte e tradurre tali necessità in concrete iniziative d’azione.
Il commento del sindaco Antonio La Mura è stato emblematico: "Il progetto II Chance rappresenta un passo cruciale verso una comunità veramente inclusiva e responsabile. Il reinserimento nella società non può essere considerato semplicemente un atto di benevolenza, ma deve essere visto come un investimento collettivo in termini di sicurezza, dignità e opportunità per chi sceglie di ricominciare. Grazie a tutte le istituzioni e i professionisti coinvolti per l’impegno condiviso e il desiderio di costruire una rete solida e orientata al futuro. Sant’Egidio del Monte Albino sosterrà con convinzione ogni progetto che metta al centro il valore della seconda opportunità."
Reinserimento sociale degli ex detenuti: primo tavolo tecnico a Sant’Egidio del Monte Albino
Il reinserimento sociale di chi ha concluso un periodo di detenzione è una delle sfide più complesse e significative per qualsiasi comunità. Non si tratta solo di determinare il futuro individuale delle persone ex detenute, ma soprattutto di dimostrare la maturità e la responsabilità di un territorio nell’accompagnare il passaggio dalla detenzione alla piena integrazione sociale.Con questa consapevolezza, presso il Centro per la Famiglia di Sant’Egidio del Monte Albino si è svolto un primo tavolo tecnico dedicato a discutere e redigere un protocollo d’intesa su interventi strutturati e coordinati per sostenere coloro che si trovano vicino al termine della loro pena detentiva o che sono già usciti dal carcere. È nato così “II CHANCE”, un progetto che mira a trasformare la seconda possibilità in un reale percorso di inclusione, autonomia e dignità.
All’incontro hanno partecipato personalità ed esperti di riconosciuta competenza. Tra questi, la dottoressa Rosaria Dell’Aversana, direttrice dell’associazione “Comunità Sensibile”, accompagnata dal vice direttore Michele Vangone; l’assessore alle Politiche Sociali del Comune di Sant’Egidio del Monte Albino, Giulia Attianese, insieme a Roberto Salucci e Maria Di Somma, rappresentanti dell’Ufficio Servizi Sociali; Carmela Grimaldi, assistente sociale attiva da anni nel supporto al reintegro sociale degli ex detenuti; e la promotrice del progetto, la dottoressa Clotilde Galizia, supportata operativamente da Roberto Salucci.
Inoltre, sono intervenuti i dirigenti Antonio Lo Iacono e Pasquale Romano dell’Ufficio di Esecuzione Penale Esterna (UEPE) di Salerno, in rappresentanza della dirigente Roberta Lakelin, e diretti referenti per questo complesso lavoro. Presenti anche i rappresentanti del Centro per l’Impiego: il dirigente Carmine Grassino, la dottoressa Pina Sabina Orlando e la dottoressa Adele Iaccarino.
L’incontro ha costituito una preziosa occasione operativa che ha visto istituzioni, servizi sociali e associazioni territoriali collaborare per gettare le basi di una rete stabile, in grado di rispondere efficacemente ai bisogni delle persone coinvolte e tradurre tali necessità in concrete iniziative d’azione.
Il commento del sindaco Antonio La Mura è stato emblematico: "Il progetto II Chance rappresenta un passo cruciale verso una comunità veramente inclusiva e responsabile. Il reinserimento nella società non può essere considerato semplicemente un atto di benevolenza, ma deve essere visto come un investimento collettivo in termini di sicurezza, dignità e opportunità per chi sceglie di ricominciare. Grazie a tutte le istituzioni e i professionisti coinvolti per l’impegno condiviso e il desiderio di costruire una rete solida e orientata al futuro. Sant’Egidio del Monte Albino sosterrà con convinzione ogni progetto che metta al centro il valore della seconda opportunità."

