L'Ospedale Fucito di Mercato San Severino si trova al centro di una controversia che sta generando forte indignazione con protagonista un infermiere del Pronto Soccorso trasferito al reparto di Medicina per una presunta “incompatibilità ambientale”: la denuncia di CISL FP di Salerno.
Secondo le ricostruzioni della CISL FP di Salerno, il responsabile del Pronto Soccorso avrebbe richiesto l’immediato allontanamento dell'infermiere, una richiesta accolta dalla Direzione Medica di Presidio nel giro di pochi giorni, senza alcuna indagine interna, senza audizioni o verifiche dei fatti. Una decisione che ha destato sospetti e malcontento nel personale, portando alla revoca del provvedimento e al reintegro dell’infermiere a breve distanza di tempo.
Il segretario provinciale della CISL FP Salerno, Andrea Pastore, ha commentato negativamente la gestione della vicenda, definendo la decisione iniziale come priva di basi solide e inosservante dei diritti e delle garanzie del lavoratore. "Non si può prendere provvedimenti così importanti senza un contraddittorio e senza rispettare la dignità dei lavoratori. È una gestione approssimativa che potrebbe sfociare in comportamenti intimidatori", ha sottolineato.
A complicare ulteriormente la situazione, è stata sollevata una contestazione relativa alla firma dell'infermiere su un tampone Covid positivo che lo riguardava. Questo episodio è stato successivamente utilizzato per giustificare un nuovo trasferimento temporaneo al reparto di Medicina per un mese, dopo il quale sarebbe stato valutato il suo possibile ritorno nel Pronto Soccorso. La decisione lascia perplessi, soprattutto considerando che l'infermiere aveva effettuato ulteriori tamponi in farmacia, anch'essi positivi.
"Questa vicenda è inquietante – ha aggiunto Pastore – ed evidenzia una gestione caratterizzata da continui cambiamenti, umiliazioni e mancanza di trasparenza. Un lavoratore che non ha ricevuto alcun procedimento disciplinare si è trovato coinvolto in una serie di decisioni che sembrano incoerenti e destabilizzanti. Si sta creando un clima difficile e insostenibile".
La CISL FP Salerno avverte sui rischi legati a questa gestione presso l'AOU Ruggi, temendo la creazione di un pericoloso precedente. "Non possiamo permettere che un dipendente venga rimosso sulla base di valutazioni arbitrarie senza prove concrete. Se questa logica prende piede, nessun lavoratore potrà sentirsi al sicuro", ha dichiarato Pastore, auspicando un intervento tempestivo da parte della Direzione Strategica aziendale per fare luce su quanto accaduto.
Il sindacato non intende arretrare e ribadisce la necessità di ristabilire condizioni di trasparenza, correttezza e rispetto della dignità del lavoratore. In caso contrario si avvarrà di tutte le prerogative sindacali, promuovendo iniziative a tutela dei propri iscritti e contro ogni abuso di potere.
Infermiere trasferito all'ospedale di Mercato San Severino, la denuncia di Cisl Fp Salerno
L'Ospedale Fucito di Mercato San Severino si trova al centro di una controversia che sta generando forte indignazione, con protagonista un infermiere del Pronto Soccorso. Quest'ultimo è stato improvvisamente trasferito al reparto di Medicina per una presunta “incompatibilità ambientale”, nonostante non ci siano stati provvedimenti disciplinari a suo carico e abbia svolto numerosi anni di lavoro con dedizione e professionalità.Secondo le ricostruzioni della CISL FP di Salerno, il responsabile del Pronto Soccorso avrebbe richiesto l’immediato allontanamento dell'infermiere, una richiesta accolta dalla Direzione Medica di Presidio nel giro di pochi giorni, senza alcuna indagine interna, senza audizioni o verifiche dei fatti. Una decisione che ha destato sospetti e malcontento nel personale, portando alla revoca del provvedimento e al reintegro dell’infermiere a breve distanza di tempo.
Il segretario provinciale della CISL FP Salerno, Andrea Pastore, ha commentato negativamente la gestione della vicenda, definendo la decisione iniziale come priva di basi solide e inosservante dei diritti e delle garanzie del lavoratore. "Non si può prendere provvedimenti così importanti senza un contraddittorio e senza rispettare la dignità dei lavoratori. È una gestione approssimativa che potrebbe sfociare in comportamenti intimidatori", ha sottolineato.
A complicare ulteriormente la situazione, è stata sollevata una contestazione relativa alla firma dell'infermiere su un tampone Covid positivo che lo riguardava. Questo episodio è stato successivamente utilizzato per giustificare un nuovo trasferimento temporaneo al reparto di Medicina per un mese, dopo il quale sarebbe stato valutato il suo possibile ritorno nel Pronto Soccorso. La decisione lascia perplessi, soprattutto considerando che l'infermiere aveva effettuato ulteriori tamponi in farmacia, anch'essi positivi.
"Questa vicenda è inquietante – ha aggiunto Pastore – ed evidenzia una gestione caratterizzata da continui cambiamenti, umiliazioni e mancanza di trasparenza. Un lavoratore che non ha ricevuto alcun procedimento disciplinare si è trovato coinvolto in una serie di decisioni che sembrano incoerenti e destabilizzanti. Si sta creando un clima difficile e insostenibile".
La CISL FP Salerno avverte sui rischi legati a questa gestione presso l'AOU Ruggi, temendo la creazione di un pericoloso precedente. "Non possiamo permettere che un dipendente venga rimosso sulla base di valutazioni arbitrarie senza prove concrete. Se questa logica prende piede, nessun lavoratore potrà sentirsi al sicuro", ha dichiarato Pastore, auspicando un intervento tempestivo da parte della Direzione Strategica aziendale per fare luce su quanto accaduto.
Il sindacato non intende arretrare e ribadisce la necessità di ristabilire condizioni di trasparenza, correttezza e rispetto della dignità del lavoratore. In caso contrario si avvarrà di tutte le prerogative sindacali, promuovendo iniziative a tutela dei propri iscritti e contro ogni abuso di potere.

