La mattina dopo il tragico
incendio nell'area industriale di
Battipaglia, si contano i
danni e si cerca di capire cosa sia potuto accadere. Inutile prendersi in giro: il
rogo è di
natura dolosa, l'autocombustione non sembra tra le opzioni probabili.
Incendio a Battipaglia: si sospetta il dolo
Gli agenti della polizia municipale di Battipaglia, attendono di visionare le riprese delle
telecamere di videosorveglianza per verificare se il rogo è stato ripreso. La
vastità dell'incendio, e la difficoltà nelle operazioni di spegnimento, attualmente in corso, non rendono possibile, ancora, un sopralluogo nell'area.
Si sospetta il dolo
In ogni modo, le possibilità che l’incendio sia stato causato dall’
autocombustione non sono tantissime, ma non vengono comunque scartate dagli inquirenti.
Il
sindaco Francese invece è convinto che l’incendio è doloso e ha chiesto agli investigatori piena attenzione sulla vicenda.
Una storia che si ripete
Il sito di rifiuti è gestito dalla
New Rigeneral Plast, società riconducibile al noto imprenditore battipagliese
Meluzio. Due anni fa, a pochi metri da dove si è verificato l’incendio ieri, un altro rogo aveva distrutto cumuli di rifiuti, e la società che gestiva il sito era la
Sele Ambiente, sempre riconducibile a Meluzio.
Leggi anche: