Come riportato dall'edizione odierna del quotidiano Il Mattino nell'articolo a firma di Brigida Vicinanza, lo scalo di Salerno-Costa d'Amalfi si prepara a intercettare i giganti dell'aria a causa della chiusura temporanea della pista di Napoli Capodichino, prevista per novembre 2026 per radicali interventi di ristrutturazione.
La compagnia di bandiera spagnola Iberia ha già rotto gli indugi, mettendo ufficialmente in vendita i biglietti per la nuova rotta quotidiana Salerno-Madrid che partirà proprio in concomitanza con i cantieri napoletani. Nel frattempo, lo scalo salernitano entra in una fase calda: Aeroitalia è pronta a basare stabilmente il suo primo aereo sulla pista di Pontecagnano, mentre si attende il ritorno di WizzAir per il 2027.
Per sbloccare lo stallo, la Regione Campania sta definendo un provvedimento d'urgenza guidato dai vertici del trasporto e del turismo di Palazzo Santa Lucia. L'idea è azzerare totalmente l'addizionale comunale a Salerno, seguendo il modello vincente già applicato in altri 10 scali speculari italiani (come Trieste, Reggio Calabria e Trapani) che hanno visto decollare passeggeri e investimenti dopo il taglio della tassa.
Per evitare che i Comuni di Bellizzi e Pontecagnano perdano questi introiti, sarà la stessa Regione a rimborsarli, finanziando la misura attraverso gli utili che l'ente incassa dalla sua partecipazione azionaria in Gesac. Un investimento strategico che punta a trasformare l'emergenza dei cantieri di Capodichino nella rampa di lancio definitiva per il turismo del Cilento e della provincia salernitana.
La compagnia di bandiera spagnola Iberia ha già rotto gli indugi, mettendo ufficialmente in vendita i biglietti per la nuova rotta quotidiana Salerno-Madrid che partirà proprio in concomitanza con i cantieri napoletani. Nel frattempo, lo scalo salernitano entra in una fase calda: Aeroitalia è pronta a basare stabilmente il suo primo aereo sulla pista di Pontecagnano, mentre si attende il ritorno di WizzAir per il 2027.
Iberia atterra a Salerno e scatta il piano taglia-tasse
L'arrivo dei grandi vettori porta però a galla un problema strutturale: l'aeroporto salernitano viaggia ancora sotto la soglia critica del milione di passeggeri all'anno, una condizione di fragilità economica amplificata dalla tassa d'imbarco comunale. Questa addizionale di 6,50 euro, caricata su ogni singolo biglietto, costringe le compagnie ad abbassare i propri margini per mantenere i prezzi competitivi, rendendo lo scalo poco appetibile e rallentando lo sviluppo di nuove rotte.Per sbloccare lo stallo, la Regione Campania sta definendo un provvedimento d'urgenza guidato dai vertici del trasporto e del turismo di Palazzo Santa Lucia. L'idea è azzerare totalmente l'addizionale comunale a Salerno, seguendo il modello vincente già applicato in altri 10 scali speculari italiani (come Trieste, Reggio Calabria e Trapani) che hanno visto decollare passeggeri e investimenti dopo il taglio della tassa.
Per evitare che i Comuni di Bellizzi e Pontecagnano perdano questi introiti, sarà la stessa Regione a rimborsarli, finanziando la misura attraverso gli utili che l'ente incassa dalla sua partecipazione azionaria in Gesac. Un investimento strategico che punta a trasformare l'emergenza dei cantieri di Capodichino nella rampa di lancio definitiva per il turismo del Cilento e della provincia salernitana.

