Una cerimonia intensa e partecipata ha accompagnato, questa mattina, lo scoprimento della lapide di intitolazione della Scuola Primaria di Padula al reverendo don Arcangelo Rotunno. L’iniziativa è stata promossa dall’Istituto Omnicomprensivo di Padula, diretto dalla dirigente scolastica Paola Migaldi.
Un momento di memoria e riconoscenza per una figura centrale nella storia culturale, educativa e civile della comunità padulese.
La figura di don Arcangelo Rotunno
Sacerdote, educatore, archeologo e scrittore, don Arcangelo Rotunno nacque a Padula il 31 gennaio 1852 e fu ordinato sacerdote nel 1876.
Nel corso della sua vita istituì una scuola privata, della quale divenne direttore, e fino al 1923 insegnò nelle scuole elementari comunali. Si dedicò anche alle ripetizioni gratuite per i figli degli operai più bisognosi, concludendo poi la carriera come direttore didattico.
L’impegno per la cultura e l’archeologia
Oltre all’attività educativa, don Arcangelo Rotunno ebbe un ruolo importante nella tutela e nella valorizzazione del patrimonio storico locale.
Dal 1907 fu ispettore onorario delle Belle Arti. Archeologo autodidatta e ricercatore, individuò nei primi anni del Novecento il sito archeologico di Cosilinum, sul colle Civita.
Da quelle ricerche emersero numerosi resti architettonici ed epigrafi, oggi conservati presso il Museo Archeologico della Lucania Occidentale, nella Certosa di San Lorenzo.
La valorizzazione della Certosa di Padula
A don Arcangelo Rotunno si deve anche un’importante opera di valorizzazione della Certosa di San Lorenzo e di tutela del patrimonio archeologico del territorio.
Collaborò inoltre con riviste pedagogiche dell’epoca, tra cui “L’Istitutore di Torino”, confermando il suo profilo di uomo di scuola, cultura e ricerca. Morì a Padula il 22 ottobre 1938.
Le autorità presenti
Alla cerimonia hanno partecipato docenti e alunni della Scuola Primaria di Padula, insieme a numerose autorità civili, militari e religiose.
Presenti, tra gli altri, don Giovanni Radesca, vicario della Diocesi di Teggiano-Policastro, il sindaco Michela Cimino, il vicesindaco Antonio Fortunati, consiglieri e amministratori comunali, il vicepresidente della Provincia di Salerno Giovanni Guzzo, il presidente della Pro Loco di Padula Vincenzo Petrizzo, l’architetto Pierluigi Gallo, il direttore del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Salerno Carmine Pinto e il pronipote di don Arcangelo, il cardiologo Raffaele Rotunno.
Le parole della dirigente Paola Migaldi
Grande emozione nelle parole della dirigente scolastica Paola Migaldi, che ha sottolineato il valore educativo dell’intitolazione.
“È stato un momento emozionante per l’intera comunità di Padula”, ha dichiarato. “L’intitolazione di una struttura educativa ad un parroco la cui memoria è così viva rappresenta un monito ed un impegno, affinché da questi esempi di così grandi dimensioni si possa indirizzare sempre meglio la formazione delle giovani coscienze di questa splendida comunità”.
Ripresentato il volume del 1913
In occasione della cerimonia è stata anche ripresentata la ristampa del volume di don Arcangelo Rotunno “Per l’edificio scolastico di Padula”, pubblicato per la prima volta nel 1913.
Un ulteriore richiamo al legame profondo tra la sua opera educativa e la storia della scuola padulese.

