Dopo oltre due anni lontano dalla scena pubblica, don John Fredy Gutierrez Sanchez è tornato a parlare in televisione, intervenendo nella trasmissione Dentro la Notizia, in onda su Canale 5 e condotta dal giornalista Gianluigi Nuzzi. Il sacerdote colombiano, 49 anni, ha ricostruito pubblicamente le ragioni del suo allontanamento, al centro di una vicenda che ha avuto risvolti ecclesiastici e mediatici come riportato dal quotidiano Il Mattino oggi in edicola.
Il sacerdote ha riferito di aver trascorso diversi mesi a Fatima, in Portogallo, dedicandosi a un cammino di riflessione personale. Le sue parole arrivano dopo settimane di rinnovata attenzione sul caso, legata all’avvio di un procedimento penale-amministrativo da parte del Tribunale ecclesiastico interdiocesano di Napoli, che aveva disposto accertamenti per notificargli gli atti.
Durante l’intervento televisivo, don Sanchez ha respinto alcune indiscrezioni circolate sulla sua vita privata, negando di aver convissuto con una donna. Ha inoltre precisato di non aver percepito alcun compenso economico nel periodo di assenza dall’attività pastorale. «Non ho ricevuto nulla da quando mi sono allontanato», ha affermato.
Nel raccontare i mesi trascorsi lontano dalla comunità, il sacerdote ha spiegato di aver svolto lavori saltuari per mantenersi, anche come custode in supermercati, prima di fare rientro in Campania. Ha ribadito che l’allontanamento è stato determinato dal peso morale di una situazione che non riusciva più a sostenere, facendo riferimento anche al sesto comandamento.
Oggi, ha concluso, intende recuperare stabilità ed equilibrio prima di assumere qualsiasi decisione sul proprio futuro. «Voglio continuare a servire, ma devo farlo senza ferire più nessuno», ha detto, lasciando intendere che ogni scelta sarà compiuta solo dopo un ulteriore percorso di discernimento personale e spirituale.
Don Sanchez rompe il silenzio in tv dopo due anni di assenza
Nel corso dell’intervista, don Sanchez ha ammesso di aver attraversato una fase di profonda crisi personale e spirituale, riconoscendo di non aver rispettato gli impegni connessi al proprio ministero. «Chi parla dall’altare è un sacerdote peccatore, non un sacerdote santo», ha dichiarato, parlando apertamente di caduta e di errore. Ha spiegato di essersi allontanato per vergogna e per la necessità di affrontare un percorso interiore, definendo quella scelta come un passaggio necessario per comprendere il male arrecato a sé stesso, ai fedeli e alla Chiesa.Il sacerdote ha riferito di aver trascorso diversi mesi a Fatima, in Portogallo, dedicandosi a un cammino di riflessione personale. Le sue parole arrivano dopo settimane di rinnovata attenzione sul caso, legata all’avvio di un procedimento penale-amministrativo da parte del Tribunale ecclesiastico interdiocesano di Napoli, che aveva disposto accertamenti per notificargli gli atti.
Durante l’intervento televisivo, don Sanchez ha respinto alcune indiscrezioni circolate sulla sua vita privata, negando di aver convissuto con una donna. Ha inoltre precisato di non aver percepito alcun compenso economico nel periodo di assenza dall’attività pastorale. «Non ho ricevuto nulla da quando mi sono allontanato», ha affermato.
Nel raccontare i mesi trascorsi lontano dalla comunità, il sacerdote ha spiegato di aver svolto lavori saltuari per mantenersi, anche come custode in supermercati, prima di fare rientro in Campania. Ha ribadito che l’allontanamento è stato determinato dal peso morale di una situazione che non riusciva più a sostenere, facendo riferimento anche al sesto comandamento.
Oggi, ha concluso, intende recuperare stabilità ed equilibrio prima di assumere qualsiasi decisione sul proprio futuro. «Voglio continuare a servire, ma devo farlo senza ferire più nessuno», ha detto, lasciando intendere che ogni scelta sarà compiuta solo dopo un ulteriore percorso di discernimento personale e spirituale.

