Il Parco Regionale dei Monti Picentini ha ufficialmente avviato il Piano straordinario di contenimento dei cinghiali, destinato a fronteggiare i danni alle colture e i rischi per la sicurezza pubblica sui versanti salernitani. Le operazioni, programmate per sei mesi fino a fine luglio, interesseranno i territori di Campagna, Eboli, Montecorvino Rovella e Giffoni Sei Casali, dove negli ultimi anni la presenza degli ungulati si è fatta sempre più problematica, specialmente nelle vicinanze dei centri abitati come riportato dal quotidiano Il Mattino oggi in edicola.
Il provvedimento ha ricevuto il sostegno di Confagricoltura Salerno, che ha espresso soddisfazione per la decisione e si è detta disponibile a collaborare con enti e istituzioni per assicurare risultati concreti sul territorio. Il presidente Antonio Costantino ha sottolineato l’importanza di interventi rapidi e coordinati per ridurre i danni alle colture, prevenire rischi sanitari e aumentare la sicurezza.
Secondo i dati Ispra, nel 2024 la Campania ha registrato danni da fauna selvatica per 4,9 milioni di euro, in aumento rispetto ai circa tre milioni del 2021. Il territorio salernitano, tra Cilento e Picentini, risulta tra le zone più colpite, rendendo urgenti e strategiche le misure previste dal piano di contenimento.
Picentini, via libera al piano contro i cinghiali
La strategia del Parco prevede un approccio su due fronti: cattura tramite appositi sistemi e prelievo diretto dai punti fissi autorizzati. Sul campo saranno impegnati oltre quaranta coadiutori e bioregolatori abilitati, coordinati dai Carabinieri forestali, con regole rigorose a tutela della sicurezza pubblica: le postazioni dovranno essere collocate ad almeno 300 metri dai nuclei urbani e rispettare i confini definiti dagli strumenti urbanistici. La verifica dei capi abbattuti sarà affidata all’Asl di competenza, secondo le indicazioni previste dal decreto.Il provvedimento ha ricevuto il sostegno di Confagricoltura Salerno, che ha espresso soddisfazione per la decisione e si è detta disponibile a collaborare con enti e istituzioni per assicurare risultati concreti sul territorio. Il presidente Antonio Costantino ha sottolineato l’importanza di interventi rapidi e coordinati per ridurre i danni alle colture, prevenire rischi sanitari e aumentare la sicurezza.
Secondo i dati Ispra, nel 2024 la Campania ha registrato danni da fauna selvatica per 4,9 milioni di euro, in aumento rispetto ai circa tre milioni del 2021. Il territorio salernitano, tra Cilento e Picentini, risulta tra le zone più colpite, rendendo urgenti e strategiche le misure previste dal piano di contenimento.

