L'hacker di Eboli davanti al Pm: D'Elia nega coinvolgimento nella frode voti Usa

Arturo D'Elia ha negato il suo coinvolgimento nella presunta frode elettorale statunitense ai danni di Donald Trump. L'ex consulente di Eboli, di una società esterna che forniva servizi di sicurezza informatica a Leonardo, è in carcere perché accusato di essere l'hacker che ha "infettato" diversi computer nella sede dell'azienda di Pomigliano d'Arco.




