Scoperta archeologica nel Salernitano, dagli scavi emergono due sepolture: potrebbero risalire al Medioevo

Due tombe a fossa terragna sono state rinvenute nel centro storico di Montesano sulla Marcellana durante alcuni lavori per la realizzazione di una canalizzazione Enel. La scoperta è avvenuta a pochi passi dal Comune e dalla Chiesa di Sant’Anna e potrebbe aggiungere un nuovo tassello alla storia più antica del borgo.
Montesano sulla Marcellana, dagli scavi emergono due sepolture: potrebbero risalire al Medioevo
Le tombe erano prive di corredo e risultavano in parte già compromesse da precedenti interventi. Le ossa recuperate saranno ora sottoposte allo studio di un antropologo per approfondire caratteristiche e datazione dei resti.
Secondo quanto riferito dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Salerno e Avellino, posizione e caratteristiche del ritrovamento portano a ipotizzare che le sepolture possano appartenere all’età medievale.
L’area interessata dagli scavi si trova nelle vicinanze del luogo dove sorgeva la chiesa di Santa Sofia, edificio religioso di probabile origine greco-basiliana. Parte dei suoi resti sarebbe stata successivamente inglobata nell’attuale chiesa madre di Sant’Anna, costruita negli anni Cinquanta del secolo scorso.
A breve distanza, inoltre, le fonti storiche documentano la presenza dello “Xenodochio”, una struttura utilizzata per accogliere pellegrini e viandanti di passaggio. La presenza della cappella di origine italo-greca e della struttura di accoglienza confermerebbe il ruolo svolto dal borgo come punto di passaggio fin dall’antichità.
Lo stesso toponimo “sulla Marcellana” richiama l’antica strada che attraversava Marcellianum, suburbio della città romana di Cosilinum situato tra Sala Consilina e Padula. Lo scavo è stato eseguito dagli archeologi della società Archeoservizi sotto il coordinamento scientifico della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Salerno e Avellino.




