Domani mattina riprenderà il voto degli iscritti al Blog delle Stelle su Rousseau sulla fiducia a Draghi, sospeso questa mattina. Il voto partirà alle ore 10 e terminerà alle 18. Il quesito è questo: "Sei d’accordo che il MoVimento sostenga un governo tecnico-politico: che preveda un super-Ministero della Transizione Ecologica e che difenda i principali risultati raggiunti dal MoVimento, con le altre forze politiche indicate dal presidente incaricato Mario Draghi?".
Movimento 5 Stelle: domani si vota su Rousseau
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Un'ottima notizia. Un'importante innovazione a beneficio dell'Italia proposta da Beppe Grillo, che come sempre sa guardare lontano", scrive in un
tweet il ministero degli Esteri uscente
Luigi Di Maio.
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Un Super-Ministero per la transizione ecologica - aveva sostenuto
Grillo -
lo hanno Francia, Spagna, Svizzera, Costarica e altri paesi. Presto lo dovranno avere tutti. Non lo dico io. Ce lo gridano la natura, l'economia, la società. E anche papa Francesco. Siamo francescani, fondati il 4 ottobre, giorno di San Francesco".
"Conte: "Fossi iscritto voterei sì"
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Se fossi iscritto, su Rousseau voterei sì a Draghi", ha detto l'ex premier
Giuseppe Conte, che, intercettato a
Montecitorio alla domanda se prenderebbe le redini del M5S ha risposto: "
Il rapporto col M5S è stato e sarà sempre un ottimo rapporto perché abbiamo lavorato insieme in modo molto proficuo, qualsiasi forma prenderà. Io non ambisco a incarichi personali o formali".
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L'importante - prosegue -
è avere una traiettoria politica, coltivare un percorso politico da offrire al paese, agli elettori che saranno convinti di questo progetto".
Questa mattina la sospensione del voto
Poco dopo le 10 di questa
mattina, il capo politico del
M5s,
Vito Crimi, sul
Blog delle Stelle aveva messo le
consultazioni in stand-by: "
Il voto sul governo previsto dalle ore 13.00 di oggi è temporaneamente sospeso. I nuovi orari di inizio e termine votazione saranno successivamente comunicati".
Congelando il voto i
vertici 5stelle avevano accolto così la
richiesta di
Beppe Grillo, che, ieri, aveva blindato
Mario Draghi definendolo "grillino", cercando di evitare che la base
M5s arrivi a un
frettoloso no su
Rousseau e che, di conseguenza, si spacchino i
gruppi parlamentari al momento della fiducia in
Parlamento. In un lungo video dopo le consultazioni di ieri sera il fondatore aveva infatti smontato l'immagine dell'arido banchiere e ha definito il
premier incaricato "uno di noi".