Tornano da venerdì 12 a domenica 14 giugno 2026 le Giornate Europee dell’Archeologia, la manifestazione promossa a livello europeo, in Campania: tutte le iniziative in tutte le province della Regione.
Giunte alla diciassettesima edizione, le Giornate Europee dell’Archeologia sono quest’anno dedicate
al tema “Archeologia in corso / Archaeology in the Making”, un invito ad accompagnare il pubblico
all’interno dei processi della ricerca archeologica, nei luoghi della conservazione, dello studio e della
valorizzazione del patrimonio culturale. Il tema propone una riflessione sull’archeologia come
pratica condivisa, capace di mettere in relazione ricerca scientifica, comunità, territori e futuro,
offrendo un’occasione per raccontare non solo monumenti e collezioni, ma anche il lavoro
quotidiano che consente di preservarli, interpretarli e restituirli alla collettività.
La Direzione regionale Musei nazionali Campania aderisce alla manifestazione con un articolato
programma di iniziative nei musei e aree archeologiche della rete, che, con visite guidate, laboratori,
incontri e presentazioni, organizzate anche in collaborazione con le realtà culturali del territorio,
offriranno al pubblico la possibilità di conoscere il patrimonio archeologico campano e le sue
connessioni alla luce delle ricerche più recenti, attraverso reperti, scavi e contesti, che metteranno al
centro le storie dei luoghi e il loro legame con il presente.
Tutte le iniziative, con le informazioni per la visita e la partecipazione agli eventi, sono consultabili
nella sezione dedicata alle GEA del sito del Ministero della Cultura (https://cultura.gov.it/evento/giornate-europee-dell-archeologia-2026), sul sito ufficiale della
manifestazione (https://openagenda.com/it/jea-2026-italy?cl=) e sui canali social dei musei
aderenti, dove è possibile seguire e partecipare all’iniziativa con gli hashtag #EADays #JEArcheo
#GEA2026.
13 giugno. L’appuntamento, previsto in un unico turno alle ore 11.30, offrirà al pubblico l’opportunità di approfondire la conoscenza di uno dei luoghi più suggestivi e significativi del patrimonio storico e culturale di Napoli, custode della memoria di Virgilio e di Giacomo Leopardi.
La visita sarà condotta dall’archeologa Carla Bagnulo, responsabile del sito, che accompagnerà i
partecipanti alla scoperta della storia del parco, delle sue emergenze archeologiche e monumentali
e del suo valore simbolico nel panorama culturale della città. La partecipazione alla visita guidata
non richiede prenotazione.
dei rilievi provenienti dal teatro romano - attualmente non più visibile - ubicato in prossimità dell’Anfiteatro Campano, al di sotto della Caserma Pica. Nel corso dell’incontro verranno approfonditi gli aspetti legati alle tecniche di conservazione e agli interventi che hanno interessato gli apparati decorativi. L’iniziativa consentirà di ripercorrere le vicende conservative di una straordinaria testimonianza architettonica, offrendo al pubblico l’opportunità di comprendere il delicato equilibrio tra tutela, studio e valorizzazione.
Domenica 14 giugno alle 10.00, l’Anfiteatro diventerà luogo di sperimentazione e divulgazione grazie ai tavoli didattici curati dall’associazione Opus Est, pensati per coinvolgere visitatori di tutte le
età in attività dedicate all’archeologia e alla conoscenza del patrimonio antico. Nel pomeriggio, alle
ore 17.30, sarà invece il direttore del Circuito archeologico nazionale dell’antica Capua, Antonella
Tomeo, a guidare un approfondimento dedicato ai rilievi del portico dell’Anfiteatro campano, con
un focus sui temi iconografici, storici e artistici che caratterizzano uno dei complessi monumentali
più significativi del territorio.
Sabato 13 giugno, alle 17.00 e alle 18.00, il Museo archeologico nazionale dell’antica Capua aprirà eccezionalmente i suoi depositi, che custodiscono straordinarie testimonianze dell’archeologia
dell’antica Capua e del territorio circostante, alla scoperta degli spazi solitamente non accessibili ai
visitatori. Un percorso speciale che accompagnerà il pubblico dietro le quinte del museo, tra reperti
custoditi, attività di catalogazione, studio e conservazione, mostrando il lavoro silenzioso e fondamentale che sostiene la vita delle collezioni archeologiche.
attività rivolte a un pubblico ampio, all’insegna della divulgazione della ricerca archeologica, della
condivisione di pratiche e risultati con la comunità locale, le associazioni e le famiglie, nell’ottica di
un’esperienza viva e partecipata.
Dal 12 al 14 giugno, nei consueti orari di apertura del Museo, il pubblico potrà ammirare in mostra
per la prima volta l’esposizione di una eccezionale sepoltura, di una donna di rango elevato vissuta
più di 2600 anni fa, rinvenuta in via XVIII Giugno, al centro di Pontecagnano Faiano. La donna
sfoggiava una ricca parure di monili in bronzo, la cui disposizione permette la ricostruzione
dell’abbigliamento funerario, mentre il corredo di vasi, raccolti in nuclei, rispecchia una precisa
logica funzionale e rituale.
Domenica 14 giugno alle ore 10.30 si terrà il convegno “Vini di frontiera”, organizzato dal Consorzio
Vita Salernum Vites nell’ambito dell’iniziativa “Radici itineranti - Salone Vini salernitani”. I lavori
saranno aperti dai saluti della direttrice del Museo, Serena De Caro, del sindaco di Pontecagnano
Faiano, Giuseppe Lanzara, dell’assessora alle Politiche Culturali, Roberta D’Amico, a cui seguiranno
gli interventi di Carmine Pellegrino, docente di Etruscologia e Archeologia dell’Italia antica presso il
DiSPAC dell’Università degli Studi di Salerno, e di Chiara Giorleo, critica enogastronomica, docente e
giudice in concorsi internazionali. Le conclusioni saranno affidate al presidente del Consorzio Vita
Salernum Vites, Marco Serra. Il Museo archeologico nazionale di Pontecagnano sarà eccezionalmente aperto anche lunedì 15 giugno dalle ore 9.00 alle ore 19.00 (ultimo ingresso alle 18.30).
Il Museo Archeologico Nazionale della Valle del Sarno propone visite guidate condotte dal personale
del museo, offrendo al pubblico un’opportunità di scoperta e approfondimento delle proprie
collezioni.
Il percorso guidato, in programma venerdì 12 giugno, dalle 9.00 alle 19.00 (ultimo ingresso alle
18.30), sabato 14 e domenica 15 giugno, dalle 9.00 alle 14.00 (ultimo ingresso alle 13.30), si
configura come un momento di dialogo e confronto, pensato per coinvolgere attivamente i visitatori,
che potranno condividere curiosità e riflessioni lungo l’itinerario museale. I reperti esposti, provenienti dalle numerose campagne di scavo condotte nel territorio, restituiscono la storia di un’area frequentata e abitata fin dall’antichità grazie all’abbondanza di acque sorgive, alla fertilità del suolo e alla favorevole posizione geografica.
Venerdì 12 e sabato 13 giugno, il personale del monumento accompagnerà i visitatori in un racconto dedicato alla storia delle indagini archeologiche che hanno interessato il complesso del Teatro Romano, dagli scavi degli anni Cinquanta fino alle più recenti attività di ricerca e valorizzazione. Attraverso testimonianze, documentazione storica e approfondimenti sul lavoro degli archeologi, il pubblico potrà conoscere come si costruisce nel tempo la conoscenza di un sito archeologico e come ogni intervento contribuisca ad arricchirne la storia.
Domenica 14 giugno alle ore 18.00, il programma si concluderà con la presentazione del volume "L'Iseo perduto di Benevento" di Marcellino Aversano che offre una ricostruzione storica e archeologica dell'antico santuario dedicato alla dea Iside, uno dei più importanti luoghi di culto della Benevento romana. Attraverso un'attenta rilettura delle fonti e delle evidenze archeologiche, l'autore restituisce alla città la memoria di un monumento che, pur essendo in gran parte scomparso, continua a rappresentare un capitolo fondamentale della sua storia.
La presentazione del libro si inserisce idealmente nel tema delle Giornate Europee dell'Archeologia, mostrando come la ricerca, lo studio e l'interpretazione delle testimonianze materiali consentano di riportare alla luce patrimoni perduti e di condividere con la comunità i risultati del lavoro archeologico.
L'iniziativa rappresenta un'occasione per conoscere più da vicino il patrimonio archeologico beneventano e le attività che quotidianamente ne garantiscono la tutela, la ricerca e la valorizzazione.
Giornate Europee dell’Archeologia 2026: dal 12 al 14 giugno un weekend alla scoperta dell’archeologia in Campania
Da venerdì 12 a domenica 14 giugno 2026 torna l’appuntamento con le Giornate Europee dell’Archeologia, la manifestazione promossa a livello europeo dall’Institut national de recherches archéologiques préventives (INRAP), sotto l’egida del Ministero della Cultura francese e con il patrocinio del Consiglio d’Europa. L’iniziativa, estesa dal 2019 a tutta Europa, è coordinata in Italia dal Ministero della Cultura, per il tramite della Direzione Generale Musei e della Direzione Generale Archeologia Belle Arti e Paesaggio.Giunte alla diciassettesima edizione, le Giornate Europee dell’Archeologia sono quest’anno dedicate
al tema “Archeologia in corso / Archaeology in the Making”, un invito ad accompagnare il pubblico
all’interno dei processi della ricerca archeologica, nei luoghi della conservazione, dello studio e della
valorizzazione del patrimonio culturale. Il tema propone una riflessione sull’archeologia come
pratica condivisa, capace di mettere in relazione ricerca scientifica, comunità, territori e futuro,
offrendo un’occasione per raccontare non solo monumenti e collezioni, ma anche il lavoro
quotidiano che consente di preservarli, interpretarli e restituirli alla collettività.
La Direzione regionale Musei nazionali Campania aderisce alla manifestazione con un articolato
programma di iniziative nei musei e aree archeologiche della rete, che, con visite guidate, laboratori,
incontri e presentazioni, organizzate anche in collaborazione con le realtà culturali del territorio,
offriranno al pubblico la possibilità di conoscere il patrimonio archeologico campano e le sue
connessioni alla luce delle ricerche più recenti, attraverso reperti, scavi e contesti, che metteranno al
centro le storie dei luoghi e il loro legame con il presente.
Tutte le iniziative, con le informazioni per la visita e la partecipazione agli eventi, sono consultabili
nella sezione dedicata alle GEA del sito del Ministero della Cultura (https://cultura.gov.it/evento/giornate-europee-dell-archeologia-2026), sul sito ufficiale della
manifestazione (https://openagenda.com/it/jea-2026-italy?cl=) e sui canali social dei musei
aderenti, dove è possibile seguire e partecipare all’iniziativa con gli hashtag #EADays #JEArcheo
#GEA2026.
Le iniziative a Napoli
Il Parco delle Tombe di Virgilio e Leopardi propone una visita guidata speciale in programma sabato13 giugno. L’appuntamento, previsto in un unico turno alle ore 11.30, offrirà al pubblico l’opportunità di approfondire la conoscenza di uno dei luoghi più suggestivi e significativi del patrimonio storico e culturale di Napoli, custode della memoria di Virgilio e di Giacomo Leopardi.
La visita sarà condotta dall’archeologa Carla Bagnulo, responsabile del sito, che accompagnerà i
partecipanti alla scoperta della storia del parco, delle sue emergenze archeologiche e monumentali
e del suo valore simbolico nel panorama culturale della città. La partecipazione alla visita guidata
non richiede prenotazione.
Le iniziative a Caserta
Venerdì 12 giugno, alle ore 17.00 e alle 18.00, l’Anfiteatro campano dedicherà un focus al restaurodei rilievi provenienti dal teatro romano - attualmente non più visibile - ubicato in prossimità dell’Anfiteatro Campano, al di sotto della Caserma Pica. Nel corso dell’incontro verranno approfonditi gli aspetti legati alle tecniche di conservazione e agli interventi che hanno interessato gli apparati decorativi. L’iniziativa consentirà di ripercorrere le vicende conservative di una straordinaria testimonianza architettonica, offrendo al pubblico l’opportunità di comprendere il delicato equilibrio tra tutela, studio e valorizzazione.
Domenica 14 giugno alle 10.00, l’Anfiteatro diventerà luogo di sperimentazione e divulgazione grazie ai tavoli didattici curati dall’associazione Opus Est, pensati per coinvolgere visitatori di tutte le
età in attività dedicate all’archeologia e alla conoscenza del patrimonio antico. Nel pomeriggio, alle
ore 17.30, sarà invece il direttore del Circuito archeologico nazionale dell’antica Capua, Antonella
Tomeo, a guidare un approfondimento dedicato ai rilievi del portico dell’Anfiteatro campano, con
un focus sui temi iconografici, storici e artistici che caratterizzano uno dei complessi monumentali
più significativi del territorio.
Sabato 13 giugno, alle 17.00 e alle 18.00, il Museo archeologico nazionale dell’antica Capua aprirà eccezionalmente i suoi depositi, che custodiscono straordinarie testimonianze dell’archeologia
dell’antica Capua e del territorio circostante, alla scoperta degli spazi solitamente non accessibili ai
visitatori. Un percorso speciale che accompagnerà il pubblico dietro le quinte del museo, tra reperti
custoditi, attività di catalogazione, studio e conservazione, mostrando il lavoro silenzioso e fondamentale che sostiene la vita delle collezioni archeologiche.
Iniziative a Salerno
Il Museo Archeologico di Pontecagnano propone per questa tre giorni un ricco programma diattività rivolte a un pubblico ampio, all’insegna della divulgazione della ricerca archeologica, della
condivisione di pratiche e risultati con la comunità locale, le associazioni e le famiglie, nell’ottica di
un’esperienza viva e partecipata.
Dal 12 al 14 giugno, nei consueti orari di apertura del Museo, il pubblico potrà ammirare in mostra
per la prima volta l’esposizione di una eccezionale sepoltura, di una donna di rango elevato vissuta
più di 2600 anni fa, rinvenuta in via XVIII Giugno, al centro di Pontecagnano Faiano. La donna
sfoggiava una ricca parure di monili in bronzo, la cui disposizione permette la ricostruzione
dell’abbigliamento funerario, mentre il corredo di vasi, raccolti in nuclei, rispecchia una precisa
logica funzionale e rituale.
Domenica 14 giugno alle ore 10.30 si terrà il convegno “Vini di frontiera”, organizzato dal Consorzio
Vita Salernum Vites nell’ambito dell’iniziativa “Radici itineranti - Salone Vini salernitani”. I lavori
saranno aperti dai saluti della direttrice del Museo, Serena De Caro, del sindaco di Pontecagnano
Faiano, Giuseppe Lanzara, dell’assessora alle Politiche Culturali, Roberta D’Amico, a cui seguiranno
gli interventi di Carmine Pellegrino, docente di Etruscologia e Archeologia dell’Italia antica presso il
DiSPAC dell’Università degli Studi di Salerno, e di Chiara Giorleo, critica enogastronomica, docente e
giudice in concorsi internazionali. Le conclusioni saranno affidate al presidente del Consorzio Vita
Salernum Vites, Marco Serra. Il Museo archeologico nazionale di Pontecagnano sarà eccezionalmente aperto anche lunedì 15 giugno dalle ore 9.00 alle ore 19.00 (ultimo ingresso alle 18.30).
Il Museo Archeologico Nazionale della Valle del Sarno propone visite guidate condotte dal personale
del museo, offrendo al pubblico un’opportunità di scoperta e approfondimento delle proprie
collezioni.
Il percorso guidato, in programma venerdì 12 giugno, dalle 9.00 alle 19.00 (ultimo ingresso alle
18.30), sabato 14 e domenica 15 giugno, dalle 9.00 alle 14.00 (ultimo ingresso alle 13.30), si
configura come un momento di dialogo e confronto, pensato per coinvolgere attivamente i visitatori,
che potranno condividere curiosità e riflessioni lungo l’itinerario museale. I reperti esposti, provenienti dalle numerose campagne di scavo condotte nel territorio, restituiscono la storia di un’area frequentata e abitata fin dall’antichità grazie all’abbondanza di acque sorgive, alla fertilità del suolo e alla favorevole posizione geografica.
Iniziative a Benevento
Per le Giornate Europee dell’Archeologia, il Teatro Romano di Benevento propone un programma articolato in tre giornate, nel segno del tema scelto per l'edizione 2026, "Archaeology in the Making", che invita a guardare all'archeologia come a un'attività in continua evoluzione, un percorso fatto di scoperte, studi, interpretazioni e confronto con il territorio.Venerdì 12 e sabato 13 giugno, il personale del monumento accompagnerà i visitatori in un racconto dedicato alla storia delle indagini archeologiche che hanno interessato il complesso del Teatro Romano, dagli scavi degli anni Cinquanta fino alle più recenti attività di ricerca e valorizzazione. Attraverso testimonianze, documentazione storica e approfondimenti sul lavoro degli archeologi, il pubblico potrà conoscere come si costruisce nel tempo la conoscenza di un sito archeologico e come ogni intervento contribuisca ad arricchirne la storia.
Domenica 14 giugno alle ore 18.00, il programma si concluderà con la presentazione del volume "L'Iseo perduto di Benevento" di Marcellino Aversano che offre una ricostruzione storica e archeologica dell'antico santuario dedicato alla dea Iside, uno dei più importanti luoghi di culto della Benevento romana. Attraverso un'attenta rilettura delle fonti e delle evidenze archeologiche, l'autore restituisce alla città la memoria di un monumento che, pur essendo in gran parte scomparso, continua a rappresentare un capitolo fondamentale della sua storia.
La presentazione del libro si inserisce idealmente nel tema delle Giornate Europee dell'Archeologia, mostrando come la ricerca, lo studio e l'interpretazione delle testimonianze materiali consentano di riportare alla luce patrimoni perduti e di condividere con la comunità i risultati del lavoro archeologico.
L'iniziativa rappresenta un'occasione per conoscere più da vicino il patrimonio archeologico beneventano e le attività che quotidianamente ne garantiscono la tutela, la ricerca e la valorizzazione.

