La legge regionale sul fine vita in Campania sarà discussa in Consiglio tra alcuni mesi ma i vescovi hanno già manifestato la loro posizione sottolineando che le cure palliative sono la soluzione per affrontare le sofferenze. Lo riporta l'odierna edizione del Mattino.
Un testo unico sul fine vita è stato presentato in commissione Sanità, pronto per avviare il suo iter. I consiglieri Luca Trapanese (M5s) e Marco Villano (PD) hanno contribuito con due proposte che sono state unificate. I vescovi monitorano con attenzione l'iter della proposta di legge e ribadiscono l'innegabile dignità della vita umana. Sottolineano l'importanza delle cure palliative e la necessità di potenziare la rete sanitaria regionale senza ricorrere all'accanimento terapeutico. Si distingue chiaramente tra accompagnare la morte nel suo naturale decorso e provocarla attivamente, sostenendo la creazione di un dialogo inclusivo con tutti gli attori coinvolti prima di stabilire nuove norme.
Il tema del fine vita è di notevole rilevanza e le istituzioni devono affrontarlo con la dovuta responsabilità. Il governatore Fico sostiene la necessità di una normativa sia a livello nazionale che regionale, seguendo le indicazioni della Corte Costituzionale. La situazione esige un confronto ampio con tutte le componenti della società poiché si tratta di una questione che tocca profondamente il senso della vita e della morte. Manfredi sottolinea l'importanza di un approccio responsabile su temi che incidono profondamente sulla coscienza individuale, indipendentemente dalle affiliazioni politiche dei consiglieri.
Fine vita in Campania, la legge regionale sarà discussa in Consiglio tra qualche mese ma i vescovi sono contrari
La legge regionale sul fine vita sarà discussa in Consiglio tra alcuni mesi, ma intanto i vescovi campani hanno già manifestato la loro posizione, sottolineando che le cure palliative, inclusa la sedazione profonda, sono la soluzione autentica per affrontare le sofferenze e le richieste di suicidio. La Conferenza episcopale campana, sotto la guida di monsignor Antonio Di Donna, esorta il consiglio regionale a promuovere un dialogo ampio e approfondito, coinvolgendo il settore sanitario, le associazioni dei malati e delle famiglie, il volontariato e le comunità religiose. Il governatore Roberto Fico condivide questa prospettiva data la complessità del tema e si dice certo che sarà dato spazio all'ascolto e al dialogo nel processo legislativo. Anche il presidente del consiglio regionale, Massimiliano Manfredi, accoglie con favore la richiesta di dialogo espressa dalla Conferenza episcopale campana.Un testo unico sul fine vita è stato presentato in commissione Sanità, pronto per avviare il suo iter. I consiglieri Luca Trapanese (M5s) e Marco Villano (PD) hanno contribuito con due proposte che sono state unificate. I vescovi monitorano con attenzione l'iter della proposta di legge e ribadiscono l'innegabile dignità della vita umana. Sottolineano l'importanza delle cure palliative e la necessità di potenziare la rete sanitaria regionale senza ricorrere all'accanimento terapeutico. Si distingue chiaramente tra accompagnare la morte nel suo naturale decorso e provocarla attivamente, sostenendo la creazione di un dialogo inclusivo con tutti gli attori coinvolti prima di stabilire nuove norme.
Il tema del fine vita è di notevole rilevanza e le istituzioni devono affrontarlo con la dovuta responsabilità. Il governatore Fico sostiene la necessità di una normativa sia a livello nazionale che regionale, seguendo le indicazioni della Corte Costituzionale. La situazione esige un confronto ampio con tutte le componenti della società poiché si tratta di una questione che tocca profondamente il senso della vita e della morte. Manfredi sottolinea l'importanza di un approccio responsabile su temi che incidono profondamente sulla coscienza individuale, indipendentemente dalle affiliazioni politiche dei consiglieri.

