Gianni Mattioli, l'ex ministro e fondatore delle Liste Verdi, è morto. Mattioli è stato uno dei pilastri dell'ecologismo italiano.
"Con profondo dolore apprendo della morte di Gianni Mattioli. Ci lascia uno dei protagonisti più autorevoli del movimento ambientalista italiano", ha dichiarato Bonelli, sottolineando il valore inestimabile dell'impegno di Mattioli per l'ambiente e la politica del nostro Paese.
Insieme a Massimo Scalia, Gianni Mattioli è stato uno degli artefici della storica battaglia antinucleare che ha segnato profondamente l'Italia, diventando un simbolo del movimento ambientalista scientifico. La sua vita è stata interamente dedicata alla tutela dell'ambiente, alla ricerca e promozione di modelli energetici sostenibili e alla diffusione di una cultura ecologista basata su conoscenza, responsabilità e futuro.
La sua scomparsa lascia un grande vuoto non solo nel panorama politico, ma anche nella comunità ambientalista italiana. "A nome di Europa Verde e mio personale esprimo il più sincero cordoglio ai familiari e a tutti coloro che hanno condiviso con lui un lungo percorso di impegno civile e politico. Ciao Gianni, riposa in pace", ha concluso Bonelli.
Gianni Mattioli, addio all'ex ministro e fondatore delle Liste Verdi: una figura chiave dell'ecologismo in Italia
Con grande commozione arriva la notizia della scomparsa di Gianni Mattioli, ex ministro, deputato e fondatore delle Liste Verdi. Mattioli è stato uno dei pilastri dell'ecologismo italiano, un uomo che ha saputo unire rigore scientifico, impegno civile e passione politica, come ricordato da Angelo Bonelli, deputato di Alleanza Verdi e Sinistra e co-portavoce di Europa Verde."Con profondo dolore apprendo della morte di Gianni Mattioli. Ci lascia uno dei protagonisti più autorevoli del movimento ambientalista italiano", ha dichiarato Bonelli, sottolineando il valore inestimabile dell'impegno di Mattioli per l'ambiente e la politica del nostro Paese.
Insieme a Massimo Scalia, Gianni Mattioli è stato uno degli artefici della storica battaglia antinucleare che ha segnato profondamente l'Italia, diventando un simbolo del movimento ambientalista scientifico. La sua vita è stata interamente dedicata alla tutela dell'ambiente, alla ricerca e promozione di modelli energetici sostenibili e alla diffusione di una cultura ecologista basata su conoscenza, responsabilità e futuro.
La sua scomparsa lascia un grande vuoto non solo nel panorama politico, ma anche nella comunità ambientalista italiana. "A nome di Europa Verde e mio personale esprimo il più sincero cordoglio ai familiari e a tutti coloro che hanno condiviso con lui un lungo percorso di impegno civile e politico. Ciao Gianni, riposa in pace", ha concluso Bonelli.

