La battaglia legale sul controverso progetto del Parking Cavour torna a scuotere Palazzo di Città a Salerno dopo il deposito della Consulenza Tecnica d'Ufficio (Ctu) disposta dai magistrati. I risultati della perizia rimettono al centro del dibattito politico un'infrastruttura fantasma che per anni ha bloccato un'area nevralgica del lungomare cittadino, trasformandosi in una delle più grandi opere incompiute del capoluogo salernitano. Una vicenda giudiziaria complessa che rischia ora di trasformarsi in un vero e proprio salasso economico per l'amministrazione comunale.
Lo scenario che si profila all'orizzonte preoccupa i pentastellati: qualora il Tribunale dovesse convalidare le conclusioni della Ctu, accertando le inadempienze del Comune di Salerno e quantificando il risarcimento milionario a favore della società privata, l'impatto finanziario ricadrebbe interamente sulle tasche dei contribuenti salernitani. Un danno erariale che aggraverebbe la già precaria salute dei bilanci comunali, sottraendo fondi vitali alla manutenzione urbana, alle politiche sociali e ai servizi essenziali per la cittadinanza.
I grillini hanno annunciato una vigilanza serrata sulle prossime tappe del contenzioso attraverso l'azione istituzionale dell'attuale consigliere comunale Claudio Russolillo. L'obiettivo dichiarato è quello di fare totale chiarezza sulla catena di errori burocratici e di accertare fino in fondo le precise responsabilità politiche e gestionali che hanno portato alla paralisi dell'opera.
Giallo Parking Cavour a Salerno: la perizia riaccende lo scontro
Sulla questione è intervenuto duramente il Movimento 5 Stelle, che ha ricordato come i nodi legati alla reale disponibilità dei suoli destinati all'intervento fossero già stati denunciati pubblicamente nel 2024 dall'allora consigliera comunale Claudia Pecoraro. Il movimento ha voluto tributare un riconoscimento anche all'associazione "I Figli delle Chiancarelle" per aver costantemente vigilato sulla vicenda, impedendo che il caso finisse nel dimenticatoio e costringendo le istituzioni a fare i conti con lo stato di abbandono del cantiere.Lo scenario che si profila all'orizzonte preoccupa i pentastellati: qualora il Tribunale dovesse convalidare le conclusioni della Ctu, accertando le inadempienze del Comune di Salerno e quantificando il risarcimento milionario a favore della società privata, l'impatto finanziario ricadrebbe interamente sulle tasche dei contribuenti salernitani. Un danno erariale che aggraverebbe la già precaria salute dei bilanci comunali, sottraendo fondi vitali alla manutenzione urbana, alle politiche sociali e ai servizi essenziali per la cittadinanza.
I grillini hanno annunciato una vigilanza serrata sulle prossime tappe del contenzioso attraverso l'azione istituzionale dell'attuale consigliere comunale Claudio Russolillo. L'obiettivo dichiarato è quello di fare totale chiarezza sulla catena di errori burocratici e di accertare fino in fondo le precise responsabilità politiche e gestionali che hanno portato alla paralisi dell'opera.

