Gatto affogato a Pagani. La denuncia arriva dalla pagina Facebook del canile di Pagani con un lungo post pubblicato pochi minuti fa.
Gatto affogato a Pagani, la denuncia
"La civiltà di un popolo si misura dal modo col quale tratta gli animali. Ci chiediamo cosa scatti, cosa spinga, qualcuno a procurare un dolore in modo gratuito, a realizzare una bruttura, che non trova alcuna spiegazione logica, invalida definizione se non cattiveria pura, che non ha alcuna giustificazione! Nella notte tra Natale e Santo Stefano, in un momento di rinascita Cristiana, non sappiamo ancora per mano di chi, questa gattina, in buono stato di salute e ben tenuta, è stata fatta annegare nella fontana davanti l'auditorium di Pagani, a piazza Sant'Alfonso".
Il ritrovamento
"La carcassa, è stata recuperata dall'Asl ed è stata praticata l'autopsia, che ha confermato la morte per annegamento. Ora, premesso che fortunatamente i filmati delle telecamere di videosorveglianza sono state acquisite dalle forze dell'ordine, e speriamo che i responsabili siano identificati. Vi chiediamo di prendere le distanze da un gesto orrendo, gratuito, senza senso, e di grande disvalore sociale. Un gesto che certifica la morte del senso di rispetto della natura, del creato, del più debole, del diverso, della famiglia, perché coloro che hanno commesso questo gesto non hanno né indirizzo, né valori, ma forse sono solo persone annoiate e viziate, alla ricerca di emozioni forti, a scapito di un malcapitato.
In una città che si fregia dei suoi valori di amore e rispetto Cristiano, vi chiediamo di distinguervi parlando. Chi sa, è bene che collabori alla identificazione dei responsabili, non giratevi dall'altra parte, perché al posto di questa povera ed innocente creatura, che forse per puro caso si è trovata a passare di lì, o che magari è stata sottratta dal suo ambiente solo per sadico divertimento premeditato, avrebbe potuto esserci un bambino, od un anziano, od una persona in difficoltà. Fate un gesto di dignità, collaborate e parlate. Aiutiamo le forze dell'ordine ad identificare i responsabili, perché gesti del genere non accadano più".

