Ad Agropoli, il calcio va oltre il semplice risultato del campo. È identità, appartenenza e senso di comunità. Proprio partendo da questo principio, il presidente onorario della U.S. Agropoli 1921, Carmelo Infante, ha lanciato un messaggio forte e diretto alla tifoseria biancazzurra. Un richiamo chiaro alla responsabilità condivisa, affinché il progetto sportivo possa continuare a crescere e consolidarsi.
Gli sforzi della proprietà e il progetto sportivo
Infante ha voluto ricordare come dietro la stabilità del club ci sia un lavoro costante, fatto di investimenti economici e organizzativi, portati avanti spesso lontano dai riflettori. La proprietà, ha sottolineato, sta facendo la propria parte per mantenere l’Agropoli su livelli competitivi, con l’obiettivo di costruire basi solide per il futuro.
Sforzi che, però, rischiano di restare isolati senza il sostegno concreto della città. Nel suo intervento, il presidente onorario è stato esplicito: "Dovete fare sacrifici come li facciamo noi, per dare un senso logico a tutto".
Un passaggio che evidenzia come, nel calcio moderno, la sostenibilità di una società non possa prescindere da una partecipazione attiva del pubblico, apparsa finora al di sotto delle aspettative.
Il ruolo del tifoso: presenza e appartenenza
Il cuore dell’appello riguarda il significato stesso dell’essere tifosi. Non semplici spettatori dei successi, ma parte integrante del progetto, soprattutto nei momenti più complessi.
Infante ha richiamato i sostenitori a una maggiore presenza sugli spalti, ricordando che il calore del pubblico rappresenta un valore aggiunto fondamentale per squadra e staff tecnico. "Cari tifosi, avete una responsabilità verso questa squadra. Un vero sostenitore resta al fianco dei propri colori nei momenti positivi e in quelli difficili. Senza coesione e fedeltà non si costruiscono traguardi ambiziosi".
Un messaggio chiaro alla piazza
Dalle parole del presidente onorario emerge una certa amarezza per una risposta della tifoseria giudicata non proporzionata alla storia e al blasone della maglia delfina. L’invito finale è a trasformare l’attaccamento dichiarato in azioni concrete, a partire dalla presenza costante allo stadio.
L’appello si chiude senza mezzi termini: "Ora mi aspetto risposte basate sui fatti, non sulle parole". Un messaggio netto, che affida al popolo biancazzurro una parte decisiva del futuro dell’U.S. Agropoli 1921. Il progetto è aperto, le ambizioni restano vive, ma per continuare a sognare serve una città pronta a fare la propria parte.

