Furti nelle case di Eboli: i ladri usano lo stratagemma delle telefonate. Se nessuno risponde, i malviventi entrano in azione per svaligiare l'abitazione.
Ecco la tecnica delle telefonate per i furti a Eboli
Prima di mettere a segno un
colpo tendono a chiamare le loro vittime per constatare la loro effettiva presenza in casa: se rispondo al
telefono vuol dire che sono presenti, se invece nessuno risponde si può agire per fare razzia. È quanto raccontato dal quotidiano "Il Mattino" in merito a una serie di furti messi a segno dai
topi d'appartamento nella città di
Eboli.
I malviventi tendono ad avviare una serie di
telefonate per comprendere le abitudini delle potenziali persone da derubare. Questa procedura viene compiuta fino a sera, quando i
ladri sono pronti a entrare in azione. Quando nessuno risponde, si recano presso l'
abitazione e bussano alla porta per constatare che effettivamente non ci sia nessuno.
"Il Mattino" racconta che nei giorni scorsi una ragazza aveva sventato un
tentativo di
furto nella sua
casa. I ladri l'avevano presa di mira dopo aver notato che nessuno rispondeva al
telefono. Si trattava invece di un'abitudine della giovane, la quale poi aveva avvertito dei
colpetti alla
porta alquanto preoccupanti: poco dopo aveva scoperto che tre uomini era davanti alla sua porta. Un episodio simile si era verificato anche in
zona Ceffato. In città quindi scatta quello che si può considerare un vero e proprio allarme ladri.