È stato un
suicidio oppure no, quello di
Francesco Pantaleo, il 27enne trovato
morto carbonizzato in una campagna di San Giuliano Terme, in provincia di
Pisa? Sono ancora troppi i nodi da sciogliere nella tragedia avvenuta lo scorso 30 luglio. Nelle ultime ore i
carabinieri e la polizia sono al lavoro per ricostruire le dinamiche dell'accaduto. Anche se la risposta ai punti oscuri arriverà soltanto con l'autopsia che si terrà nei prossimi giorni.
Francesco Pantaleo morto carbonizzato a Pisa, ipotesi suicidio?
Sarà fondamentale capire se nei polmoni si troverà del fumo perché proprio questo elemento potrebbe essere quello decisivo per dire che il giovane si è suicidato. Un caso analogo successe infatti qualche anno fa a Roma, dove si dette fuoco una donna di 61 anni e la squadra mobile romana - tramite uno scontrino -riuscì a risalire al negozio dove la vittima aveva comprato un accendino e, tramite le telecamere, a risalire anche al posto dove era stata acquistata una tanica di benzina.
I misteri
Nelle campagne di
San Giuliano Terme però non è stato trovato nulla dai carabinieri e per questo si cerca di capire che fine abbia fatto il contenitore del liquido infiammabile: è
bruciato sul posto oppure qualcuno lo ha portato via? Di sicuro a casa del ragazzo, secondo quanto accertato dagli investigatori, aveva lasciato tutti i suoi effetti personali (occhiali da vista, telefono cellulare, computer nuovo e dal quale avrebbe forse cancellato alcuni file, e bancomat).
Ma già da lunedì scorso la procura di Pisa, su indicazione del medico legale che aveva sottoposto il cadavere a esame esterno, ha ipotizzato che i resti
carbonizzati trovati nella campagna di
San Giuliano Terme, potessero appartenere allo studente universitario siciliano sparito da Pisa il 24 luglio,
Francesco Pantaleo, di Marsala (Trapani), e la cui
denuncia di scomparsa era stata presto formalizzata dai genitori.