La riapertura a senso alternato della statale amalfitana non ha chiuso il capitolo della frana che ha interessato Vietri sul Mare. Dietro il parziale ritorno alla normalità, resta infatti un quadro complesso che riguarda sia la stabilità del costone sottostante l’arteria sia la definizione delle responsabilità tra enti pubblici e soggetti privati. Secondo il segretario regionale del PD Piero De Luca "servono almeno 2-3 milioni di euro per mettere in sicurezza l'intero costone."
Frana a Vietri, rebus competenze per la messa in sicurezza del costone
Le verifiche tecniche effettuate nelle settimane successive allo smottamento hanno confermato uno stato di dissesto significativo del versante. Il problema, secondo le prime stime, non si limita al tratto già interessato dal cedimento ma coinvolge un’area più ampia, rendendo necessari interventi strutturali importanti.
Uno dei nodi centrali riguarda la ripartizione delle competenze tra enti locali, proprietari privati delle aree e società titolare della strada. Una situazione “ingarbugliata” che rischia di rallentare ulteriormente l’iter degli interventi.
Il sopralluogo di Piero De Luca: "Necessari 2-3 milioni di euro"
Il sindaco di Vietri sul Mare, Giovanni De Simone, ha effettuato un sopralluogo dello smottamento insieme al segretario regionale del Partito Democratico, Piero De Luca che ha commentato: "La viabilità è stata parzialmente riaperta, ma la situazione resta delicata. L'Anas ha stanziato circa 650 mila euro per intervenire sulla strada colpita. Ma servono almeno 2-3 milioni di euro per mettere in sicurezza l'intero costone."
"In questa fase è fondamentale fare squadra tra tutte le istituzioni. - ha aggiunto De Luca - Sono certo che la Regione farà la sua parte per stanziare le risorse necessarie e avviare rapidamente i lavori. Solleciterò l'attenzione anche del Governo se necessario. Non possiamo però continuare a rincorrere le emergenze."
"Serve un tavolo permanente per la Costiera amalfitana e un grande piano nazionale contro il dissesto idrogeologico in tutto il Paese. Tagliare i fondi destinati alla prevenzione e ridurre le risorse del PNRR, come ha fatto il governo Meloni, è una scelta gravissima. L’Italia è un Paese meraviglioso, ma fragile: va protetto con investimenti seri e strutturali." ha concluso.

