L’aggiudicazione efficace dell’appalto da circa 50 milioni di euro per il secondo stralcio del tratto D-E della Fondovalle Calore viene accolta dalla Cisl Salerno come un passaggio atteso da tempo per le aree interne della provincia.
Per il sindacato si tratta di una svolta importante dopo anni di ritardi e rallentamenti, soprattutto per i territori di Serre, Postiglione, Controne, Castelcivita e Aquara. Ora, però, la priorità è trasformare il risultato amministrativo in cantieri aperti, tempi certi e completamento dell’intero asse viario.
Infrastrutture per fermare l’isolamento
La Cisl considera la Fondovalle Calore non solo un’opera stradale, ma un tassello di una strategia più ampia per lo sviluppo delle aree interne.
Secondo il sindacato, una rete viaria più efficiente può ridurre tempi e costi degli spostamenti, rendere più accessibili i servizi, migliorare la competitività delle imprese e valorizzare settori strategici come turismo, agroalimentare e produzioni locali.
La segretaria generale della Cisl Salerno, Marilina Cortazzi, sottolinea che non può esserci contrasto allo spopolamento senza infrastrutture e lavoro. Le aree interne, afferma, non chiedono assistenza, ma condizioni concrete per competere.
Da qui la richiesta di un cronoprogramma chiaro e di un percorso certo che porti rapidamente all’avvio dei lavori.
La Filca: “L’opera deve generare occupazione qualificata”
Il tema riguarda anche il lavoro. Per la Filca Cisl Salerno, ogni grande investimento pubblico deve tradursi in occupazione, sicurezza nei cantieri e crescita delle competenze professionali.
Il segretario generale Giuseppe Marchesano chiede che, nella realizzazione dell’opera, siano garantiti il rispetto dei contratti, la qualità del lavoro e la sicurezza degli addetti.
Particolare attenzione viene posta anche alla manodopera locale e alle professionalità del territorio. L’obiettivo, per il sindacato, è che la Fondovalle lasci agli Alburni e alle comunità interne non solo una strada, ma anche nuove opportunità occupazionali.
Una priorità per il futuro del territorio
Per la Cisl, la Fondovalle Calore deve entrare a pieno titolo in una politica organica per le aree interne, insieme a mobilità, servizi, sanità di prossimità, sostegno alle filiere produttive e nuove occasioni di lavoro.
Dopo decenni di attese, il sindacato chiede che non si perda altro tempo. L’appalto da 50 milioni rappresenta un’occasione concreta, ma il vero banco di prova sarà l’apertura dei cantieri e la capacità di trasformare l’infrastruttura in sviluppo stabile per le comunità del Calore e per l’intera provincia di Salerno.

