Inchiesta

Fibra ottica: la situazione a Salerno e provincia

Occhio Srls
Fibra ottica: la situazione a Salerno e provincia

La diffusione della fibra ottica rappresenta uno degli indicatori più significativi dello sviluppo digitale di un territorio. Nel caso di Salerno e della sua provincia emerge un quadro articolato, caratterizzato da un capoluogo ormai prossimo alla copertura completa e da un'area provinciale molto estesa in cui il percorso di infrastrutturazione procede con ritmi differenti. Le caratteristiche geografiche, la presenza di numerosi piccoli comuni e la complessità di alcune aree montane e costiere incidono ancora sulla distribuzione delle reti di nuova generazione, anche se gli investimenti pubblici e privati stanno progressivamente riducendo il divario.

Del resto, si tratta ormai di un pre-requisito fondamentale per intrattenimento, lavoro, ma anche istruzione: ormai quella di connettersi alla rete è diventa un'azione quasi automatica e ordinaria ogni singolo giorno. La comunicazione non agevola solo chi deve svolgere mansioni e doveri, ma anche chi vuole semplicemente divertirsi. Sotto questo punto di vista, non si può negare che il web ha fatto passi da gigante. I contenuti per lo svago sono diventati molteplici tra le conversioni digitali dei giochi da tavolo o i migliori giochi con jackpot online, passando per i quiz o per le riproposizioni dei vecchi videogame arcade.

L'evoluzione della rete continua quindi a rappresentare una priorità per l'intero territorio salernitano. L'avanzamento dei cantieri, l'ampliamento della copertura FTTH e l'integrazione con le tecnologie wireless di nuova generazione stanno contribuendo a rendere sempre più omogeneo l'accesso alla banda ultralarga, sostenendo lo sviluppo economico, turistico e sociale di una provincia tra le più estese e diversificate della Campania.

Guardando nello specifico il comune di Salerno, la transizione verso la banda ultralarga si trova in una fase ormai avanzata. Le rilevazioni dei principali osservatori di mercato evidenziano una copertura della rete FTTH (Fiber to the Home) superiore al 98% delle abitazioni. Si tratta della tecnologia più evoluta, in grado di portare la fibra ottica direttamente all'interno di case e aziende e di offrire velocità fino a 2,5 e 10 Gigabit al secondo, a seconda delle infrastrutture e delle offerte disponibili.

Accanto alla rete FTTH continua a essere presente anche la tecnologia FTTC (Fiber to the Cabinet), che raggiunge circa l'88% del territorio urbano. In questo caso la fibra arriva fino agli armadi stradali e viene poi collegata alle abitazioni attraverso il tradizionale doppino in rame. Pur offrendo prestazioni inferiori rispetto alla fibra pura, questa soluzione garantisce comunque connessioni stabili e rappresenta un'alternativa efficace nelle aree non ancora raggiunte dalla rete FTTH.

Lo sviluppo delle infrastrutture nel capoluogo è sostenuto principalmente dagli investimenti di operatori come Open Fiber e FiberCop, che hanno realizzato reti capaci di supportare servizi avanzati destinati sia ai cittadini sia alle imprese. La disponibilità di connessioni ad alta velocità favorisce lo smart working, i servizi digitali della pubblica amministrazione, il commercio elettronico e l'adozione di applicazioni sempre più evolute.

Il panorama cambia sensibilmente osservando l'intera provincia di Salerno. Secondo gli ultimi dati, la copertura media della rete FTTH si attesta intorno al 69% delle famiglie, un valore sostanzialmente in linea con la media nazionale, ma che nasconde differenze molto marcate tra le diverse aree del territorio. I centri più popolosi come Battipaglia, Agropoli e diversi comuni dell'Agro nocerino-sarnese, presentano livelli di copertura elevati e un'offerta ormai consolidata di servizi in fibra ottica. La situazione risulta invece più complessa nei piccoli comuni dell'entroterra cilentano, del Vallo di Diano e in alcune località della Costiera Amalfitana, dove la particolare conformazione del territorio rende più difficile la realizzazione delle infrastrutture. Anche i vincoli paesaggistici e le procedure autorizzative possono rallentare gli interventi necessari alla posa della rete.

Per colmare queste differenze proseguono i lavori previsti dal Piano Banda Ultralarga (BUL), coordinato da Infratel Italia, e dal Piano Italia a 1 Giga finanziato attraverso le risorse del PNRR: pur proseguendo nell’opera, il digital divide al momento permane. L'obiettivo è estendere la disponibilità di connessioni veloci anche nelle aree considerate meno redditizie dal mercato, riducendo progressivamente il digital divide che interessa numerosi comuni della provincia. Nelle zone in cui la posa della fibra ottica risulta particolarmente complessa, si ricorre sempre più frequentemente alla tecnologia FWA (Fixed Wireless Access). Questa soluzione utilizza collegamenti radio di ultima generazione collegati alla rete in fibra, consentendo di raggiungere abitazioni e attività situate in aree montane o difficilmente accessibili, offrendo prestazioni adeguate alle moderne esigenze di connettività.

 

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