La frazione di Lentiscosa sta vivendo settimane di estremo disagio a causa della serrata forzata dell'unico presidio farmaceutico locale. Dopo la decadenza della precedente gestione sancita dagli uffici regionali, la comunità cilentana è rimasta senza un punto di riferimento per l'acquisto di medicinali, innescando una complessa battaglia burocratica che vede protagonista il primo cittadino di Camerota, Mario Scarpitta, come riportato dall'edizione odierna del quotidiano Il Mattino.
La vicenda è stata segnata da forti tensioni politiche e procedurali. Un primo tentativo di affidamento diretto era stato infatti bloccato dai rilievi tecnici di Regione e Asl, che avevano evidenziato l'incompetenza del Comune in materia di assegnazioni farmaceutiche. Le opposizioni e alcune associazioni locali non hanno risparmiato critiche all'amministrazione, accusandola di aver accumulato ritardi con ordinanze poi rivelatesi irregolari, anziché procedere subito verso la strada del bando pubblico.
Il sindaco Scarpitta ha rispedito al mittente le accuse, sottolineando l'impegno nel risolvere una situazione critica e invitando alla calma in attesa che l'iter burocratico faccia il suo corso. Resta però l'incognita sui tempi: mentre i potenziali titolari delle altre farmacie del comune valutano la candidatura per il dispensario, i cittadini di Lentiscosa attendono ancora di sapere quando potranno tornare ad avere un servizio sanitario essenziale a pochi passi da casa.
Farmacia sbarrata a Lentiscosa: il sindaco corre ai ripari
Per tamponare l'emergenza, il sindaco ha firmato un'ordinanza che prevede l'apertura immediata di un dispensario farmaceutico ordinario. La gestione di questa struttura provvisoria verrà affidata tramite bando pubblico alla farmacia, pubblica o privata, geograficamente più vicina alla frazione. Questa soluzione resterà in vigore come "ponte" necessario fino a quando la Regione Campania non espleterà il concorso per l'assegnazione definitiva della sede vacante.La vicenda è stata segnata da forti tensioni politiche e procedurali. Un primo tentativo di affidamento diretto era stato infatti bloccato dai rilievi tecnici di Regione e Asl, che avevano evidenziato l'incompetenza del Comune in materia di assegnazioni farmaceutiche. Le opposizioni e alcune associazioni locali non hanno risparmiato critiche all'amministrazione, accusandola di aver accumulato ritardi con ordinanze poi rivelatesi irregolari, anziché procedere subito verso la strada del bando pubblico.
Il sindaco Scarpitta ha rispedito al mittente le accuse, sottolineando l'impegno nel risolvere una situazione critica e invitando alla calma in attesa che l'iter burocratico faccia il suo corso. Resta però l'incognita sui tempi: mentre i potenziali titolari delle altre farmacie del comune valutano la candidatura per il dispensario, i cittadini di Lentiscosa attendono ancora di sapere quando potranno tornare ad avere un servizio sanitario essenziale a pochi passi da casa.

