A Policastro Bussentino si è svolta la prima edizione della Caccia al Tesoro organizzata dall’associazione Scarenz. Un successo che ha superato ogni aspettativa, con sette squadre in gara e una calorosa partecipazione da parte della comunità.
La manifestazione si è svolta tra i pittoreschi vicoli e gli angoli più affascinanti di questo antico borgo, dove storia e leggenda si sono intrecciate in un inedito viaggio nel tempo. I concorrenti, armati di curiosità e voglia di mettersi alla prova, hanno affrontato una serie di enigmi e raccolto indizi, scoprendo lungo il percorso storie e personaggi che appartengono all’identità culturale di Policastro.
Il racconto della giornata ha avuto inizio lungo il fiume Bussento, evocando la figura di Alarico, leggendario re visigoto, e il mito del suo tesoro nascosto. Successivamente, i partecipanti hanno incontrato il vescovo Laudisio, che ha reinterpretato la storia religiosa locale legata ai momenti cruciali dell’epoca medievale. Non sono mancati i richiami al periodo normanno con Roberto il Guiscardo e Sichelgaita, e ai legami con il palazzo baronale dei De Curtis, che hanno riportato alla memoria le radici cilentane di Totò. Il percorso ha visto anche un omaggio alla tradizione francescana attraverso la figura di Fra Gabriele, primo vescovo francescano della zona, per concludersi con il ricordo delle incursioni di Dragut, il corsaro ottomano che devastò Policastro, testimone del passato travagliato ma affascinante del Mediterraneo.
Al termine della competizione sono stati assegnati tre premi distintivi ai vincitori. La squadra “U Purticieddu” ha conquistato il primo posto ricevendo un cesto colmo di eccellenze enogastronomiche locali. Alla squadra “La Banda del Buco” è andato il Premio Pirata, assegnato a chi meglio ha incarnato lo spirito avventuroso dell'evento. Infine, il Premio Scarenz è stato consegnato ai “Cacciatori di Fortuna” per l’impegno nel valorizzare la dimensione culturale del territorio. Quest’ultimo riconoscimento simboleggiava l’essenza dell’associazione organizzatrice: dalla curiosità e conoscenza al rispetto delle tradizioni collettive, fino alla crescita personale e all’incontro con nuove prospettive.
La giornata si è conclusa in un clima festoso tra musica e specialità culinarie locali, confermando la forte richiesta da parte della comunità di eventi che costruiscano connessioni e senso di appartenenza. Artefice di questa riuscita iniziativa è stata Ambra Scarpitta, cuore pulsante dell’associazione Scarenz e già promotrice dell’Aperitour, un progetto volto a far riscoprire l’identità profonda del Golfo di Policastro. Al suo fianco ha lavorato un gruppo affiatato di circa venti volontari che, con dedizione ed entusiasmo, hanno contribuito a trasformare l’evento in una celebrazione indimenticabile del territorio.
Policastro Bussentino, grande partecipazione per la prima edizione della Caccia al Tesoro
A Policastro Bussentino si è svolta la prima edizione della Caccia al Tesoro organizzata dall’associazione Scarenz. Un successo che ha superato ogni aspettativa, con sette squadre in gara e una calorosa partecipazione da parte della comunità. L’iniziativa ha saputo coniugare intrattenimento, cultura e valorizzazione del territorio, regalando ai partecipanti un'esperienza unica.La manifestazione si è svolta tra i pittoreschi vicoli e gli angoli più affascinanti di questo antico borgo, dove storia e leggenda si sono intrecciate in un inedito viaggio nel tempo. I concorrenti, armati di curiosità e voglia di mettersi alla prova, hanno affrontato una serie di enigmi e raccolto indizi, scoprendo lungo il percorso storie e personaggi che appartengono all’identità culturale di Policastro.
Il racconto della giornata ha avuto inizio lungo il fiume Bussento, evocando la figura di Alarico, leggendario re visigoto, e il mito del suo tesoro nascosto. Successivamente, i partecipanti hanno incontrato il vescovo Laudisio, che ha reinterpretato la storia religiosa locale legata ai momenti cruciali dell’epoca medievale. Non sono mancati i richiami al periodo normanno con Roberto il Guiscardo e Sichelgaita, e ai legami con il palazzo baronale dei De Curtis, che hanno riportato alla memoria le radici cilentane di Totò. Il percorso ha visto anche un omaggio alla tradizione francescana attraverso la figura di Fra Gabriele, primo vescovo francescano della zona, per concludersi con il ricordo delle incursioni di Dragut, il corsaro ottomano che devastò Policastro, testimone del passato travagliato ma affascinante del Mediterraneo.
Al termine della competizione sono stati assegnati tre premi distintivi ai vincitori. La squadra “U Purticieddu” ha conquistato il primo posto ricevendo un cesto colmo di eccellenze enogastronomiche locali. Alla squadra “La Banda del Buco” è andato il Premio Pirata, assegnato a chi meglio ha incarnato lo spirito avventuroso dell'evento. Infine, il Premio Scarenz è stato consegnato ai “Cacciatori di Fortuna” per l’impegno nel valorizzare la dimensione culturale del territorio. Quest’ultimo riconoscimento simboleggiava l’essenza dell’associazione organizzatrice: dalla curiosità e conoscenza al rispetto delle tradizioni collettive, fino alla crescita personale e all’incontro con nuove prospettive.
La giornata si è conclusa in un clima festoso tra musica e specialità culinarie locali, confermando la forte richiesta da parte della comunità di eventi che costruiscano connessioni e senso di appartenenza. Artefice di questa riuscita iniziativa è stata Ambra Scarpitta, cuore pulsante dell’associazione Scarenz e già promotrice dell’Aperitour, un progetto volto a far riscoprire l’identità profonda del Golfo di Policastro. Al suo fianco ha lavorato un gruppo affiatato di circa venti volontari che, con dedizione ed entusiasmo, hanno contribuito a trasformare l’evento in una celebrazione indimenticabile del territorio.

