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ExpoSele 2026, BCC Magna Grecia tra i partner: 90 aziende, buyer esteri e 30 milioni per la transizione green

Carla Castellano
ExpoSele 2026, BCC Magna Grecia tra i partner: 90 aziende, buyer esteri e 30 milioni per la transizione green

Dal 24 al 26 settembre il PalaSele di Eboli torna ad ospitare ExpoSele 2026, la manifestazione dedicata al comparto agroalimentare, alle filiere produttive e all’innovazione applicata all’agricoltura. La seconda edizione si svolgerà ogni giorno dalle 10 alle 18 e vedrà tra i partner anche BCC Magna Grecia, insieme a BCC Capaccio Paestum e Serino e BCC Campania Centro.

L’evento, promosso dal Comitato ExpoSele 2026 e dal Comune di Eboli, punta a mettere in collegamento imprese, istituzioni, sistema bancario, ricerca, formazione e giovani. Tra i principali temi figurano sostenibilità, internazionalizzazione, tecnologie per l’agricoltura e nuovi strumenti finanziari a sostegno delle aziende.

Novanta imprese al PalaSele

L’area espositiva risulta completamente occupata con 90 aziende presenti in altrettanti stand, un dato superiore dell’11% rispetto alla prima edizione.

Circa l’80% degli espositori aveva già partecipato al debutto della manifestazione, che aveva superato i 4mila visitatori. La presenza delle imprese non si limita alla provincia di Salerno: il 10% proviene da altre province campane e circa il 15% da fuori regione.

Tra i comparti rappresentati, ortofrutta e vivaismo incidono per il 19%, così come sementi e concimi. Il lattiero-caseario rappresenta l’11%, mentre il settore alimentare raggiunge il 12%. La componente tecnologica pesa invece per il 14%, con soluzioni dedicate a serre, irrigazione, coperture, trasporti, rinnovabili e formazione.

Il claim scelto per il 2026 è “Dove la qualità diventa esperienza”, con l’obiettivo di raccontare il valore delle produzioni lungo l’intera filiera.

Filiera bufalina e sostenibilità

Uno degli appuntamenti principali è previsto giovedì 24 settembre alle 16.30 con il convegno “Filiere sostenibili della Piana del Sele – Filiera bufalina”.

Le tre BCC parteciperanno al confronto insieme alla Fondazione Symbola e alle organizzazioni del comparto. Sarà presentato il percorso sviluppato con Coldiretti, Confagricoltura e Copagri, al quale dovrebbe aggiungersi anche Agrocepi, per analizzare e valorizzare le opportunità legate alla sostenibilità della filiera bufalina della Piana del Sele.

Al centro ci saranno l’innovazione dei processi produttivi, il miglioramento nell’utilizzo delle risorse e la valorizzazione dei sottoprodotti.

Un plafond da 30 milioni di euro

Durante il convegno verrà illustrata anche una convenzione dedicata al supporto informativo e tecnico-operativo sulla finanza sostenibile, insieme a prodotti e servizi bancari rivolti alla filiera bufalina.

Previsto inoltre un plafond complessivo da 30 milioni di euro per accompagnare le imprese nell’adozione di tecnologie e soluzioni green, con l’obiettivo di ridurre i costi energetici, migliorare l’efficienza e favorire modelli produttivi più circolari.

Interverranno Rosario Pingaro, presidente di BCC Capaccio Paestum e Serino, Camillo Catarozzo, presidente di BCC Campania Centro, e Giuseppe Tuozzo, presidente di BCC Magna Grecia.

La convenzione sarà invece approfondita da Ferdinando Desiderio, Antonio Viglietta e Vincenzo Santoro.

Innovazione, ricerca e agricoltura digitale

Il programma comprenderà convegni, workshop, seminari tecnici, talk e degustazioni.

Tra gli argomenti previsti figurano l’agricoltura digitale, le tecnologie applicate alla filiera bufalina, le produzioni DOP e IGP, le colture protette, l’evoluzione delle coltivazioni in pieno campo e le filiere sostenibili della Piana del Sele.

Coinvolti anche l’Università Federico II di Napoli, l’Università degli Studi di Salerno e il CREA, insieme agli operatori del credito e alle organizzazioni del settore agroalimentare.

Tra gli appuntamenti in programma figura anche “Il valore della qualità. Dalla filiera alla tavola”, mentre la Rete NAI degli istituti agrari e agroalimentari proporrà un seminario dedicato all’agricoltura digitale e verticale.

Quattro buyer internazionali e incontri B2B

ExpoSele 2026 guarda anche ai mercati esteri. Grazie alla collaborazione con la Camera di Commercio di Salerno, saranno presenti quattro buyer internazionali: due provenienti dalla Romania, uno dalla Tunisia e uno dalla Bosnia.

Gli operatori visiteranno alcune realtà produttive e potranno partecipare a incontri diretti con le aziende presenti in fiera.

Sarà inoltre operativo un Desk ICE, con informazioni e strumenti dedicati alle imprese interessate a sviluppare o rafforzare la propria presenza sui mercati internazionali.

Hackathon con circa 100 studenti

Tra le novità dell’edizione 2026 c’è anche l’Hackathon ExpoSele, in programma il 25 e 26 settembre.

L’iniziativa coinvolgerà circa 100 studenti provenienti da diversi istituti della Campania, organizzati in nove team. I ragazzi lavoreranno su tre challenge proposte da Caseificio Aziendale Altieri, Consorzio di Tutela del Cavolfiore della Piana del Sele IGP e Rago Group.

Ogni squadra dovrà sviluppare una soluzione concreta e presentarla con un pitch davanti a una giuria, che individuerà un progetto vincitore per ciascuna sfida.

L’hackathon è realizzato con ITS NewTechSi Academy nell’ambito del progetto IMPACT, finanziato dal PNRR attraverso Next Generation EU.

Spazio anche al lavoro

La manifestazione dedicherà attenzione anche al rapporto tra formazione e occupazione grazie alla presenza del Centro per l’Impiego di Eboli, con iniziative finalizzate a facilitare l’incontro tra domanda e offerta di lavoro.

ExpoSele 2026 si svolgerà quindi dal 24 al 26 settembre, dalle 10 alle 18, al PalaSele di Eboli, con ingresso gratuito.

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