Restituire alla città uno degli immobili più importanti del centro e trasformarlo in un luogo vivo, aperto e capace di rafforzare l’offerta culturale di Salerno. È questa la proposta avanzata da Gianfranco Valiante per l’ex Tribunale di Corso Garibaldi, edificio monumentale che, secondo l’ex sindaco di Baronissi ed ex consigliere regionale e comunale di Salerno, potrebbe diventare un grande Polo museale e Centro culturale multifunzionale.
Valiante, oggi esponente di Casa Riformista e promotore dell’associazione Ottantaquattrocento, ha illustrato l’idea in un articolo pubblicato su L’Ora della Sera.
Un museo della memoria e della storia cittadina
Secondo la proposta, l’ex Tribunale non dovrebbe essere recuperato come semplice contenitore espositivo, ma come un vero hub culturale dinamico.
Una parte dell’edificio potrebbe ospitare un Museo della Memoria e della Storia Cittadina, con reperti archeologici di epoca romana e medievale oggi custoditi nei depositi e non ancora accessibili al pubblico.
A questa sezione si affiancherebbe uno spazio documentale dedicato a Salerno Capitale e allo sbarco alleato del 1943, noto come Operazione Avalanche.
Arte contemporanea, fotografia e multimedialità
Nel progetto troverebbero posto anche gallerie e ambienti destinati all’arte contemporanea, alle mostre temporanee, alle rassegne fotografiche e alle installazioni multimediali.
Valiante immagina inoltre un Polo della Fotografia e dei Media, con archivi fotografici storici del territorio e laboratori multimediali pensati per studenti, ricercatori e visitatori.
Dalle aule dibattimentali agli auditorium
La rifunzionalizzazione dell’edificio consentirebbe di valorizzarne l’architettura, adattandola a nuove esigenze culturali.
Le ex aule dibattimentali potrebbero essere trasformate in auditorium e sale spettacolo, da utilizzare per conferenze, concerti da camera, proiezioni, incontri pubblici e presentazioni letterarie.
Il piano terra, invece, potrebbe diventare una sorta di agorà cittadina, con accoglienza, bookshop e una caffetteria letteraria ad accesso libero.
I piani superiori sarebbero destinati a biblioteca civica, archivi e sale studio dotate di tecnologie moderne per studenti e studiosi.
Un nuovo asse culturale nel cuore di Salerno
La proposta punta anche a creare un collegamento stabile con altri luoghi della cultura cittadina, come il Museo Archeologico Provinciale e il Museo Diocesano.
L’obiettivo sarebbe costruire un percorso capace di attrarre visitatori durante tutto l’anno, contribuendo alla destagionalizzazione del turismo e alla valorizzazione del centro urbano.
Per Valiante, il recupero dell’ex Tribunale rappresenterebbe un intervento di rigenerazione urbana in grado di trasformare un antico presidio giudiziario in una casa aperta della cultura, della memoria e dell’identità salernitana.

