A Nocera Inferiore si consuma una vicenda di sofferenza e abbandono istituzionale che dura ormai da oltre 20 anni. Protagonista della vicenda è un 51enne del posto affetto da patologie psichiatriche e da una grave dipendenza da sostanze stupefacenti, ultimamente aggravata dall'abuso di crack come riportato dall'edizione odierna del quotidiano Il Mattino.
A rompere il silenzio su questa situazione diventata insostenibile è stato il fratello, il quale ha lanciato un accorato appello pubblico per chiedere che il congiunto venga preso in carico da strutture idonee prima che la vicenda possa sfociare in una tragedia.
La drammatica sequenza degli eventi recenti ha visto il 51enne sottoposto a un primo Trattamento Sanitario Obbligatorio con 3 giorni di ricovero in clinica psichiatrica e successive dimissioni, prima che l'intervento di uno specialista del Centro di igiene mentale permettesse di disporre un secondo Tso presso il reparto di psichiatria dell'ospedale cittadino.
Il caso riaccende i riflettori sulla drammatica carenza di posti nelle Residenze per l'Esecuzione delle Misure di Sicurezza (Rems): sul territorio nazionale i posti disponibili non superano quota 500, mentre in Campania ne esistono soltanto 2 per un totale di appena 40 posti letto.
Nel frattempo, il sindaco Paolo De Maio ha espresso vicinanza ai familiari garantendo il proprio interessamento presso gli enti competenti, mentre il fratello della vittima ha rinnovato l'invito a commercianti e residenti a denunciare ogni eventuale episodio di molestia o richiesta estorsiva, chiedendo contestualmente ai pusher locali di cessare la vendita di crack all'uomo.
Nocera Inferiore, appello di una famiglia per il figlio tossicodipendente
L'uomo si è reso responsabile di ripetuti furti, violenze ed episodi estorsivi tra le mura domestiche per procurarsi il denaro necessario all'acquisto della droga. L'ultimo episodio di aggressione ha visto come vittima il padre 82enne, cardiopatico, finito in ospedale con una prognosi di 7 giorni, evento che ha spinto i familiari a sporgere l'ennesima denuncia per codice rosso ai carabinieri.A rompere il silenzio su questa situazione diventata insostenibile è stato il fratello, il quale ha lanciato un accorato appello pubblico per chiedere che il congiunto venga preso in carico da strutture idonee prima che la vicenda possa sfociare in una tragedia.
La drammatica sequenza degli eventi recenti ha visto il 51enne sottoposto a un primo Trattamento Sanitario Obbligatorio con 3 giorni di ricovero in clinica psichiatrica e successive dimissioni, prima che l'intervento di uno specialista del Centro di igiene mentale permettesse di disporre un secondo Tso presso il reparto di psichiatria dell'ospedale cittadino.
Il caso riaccende i riflettori sulla drammatica carenza di posti nelle Residenze per l'Esecuzione delle Misure di Sicurezza (Rems): sul territorio nazionale i posti disponibili non superano quota 500, mentre in Campania ne esistono soltanto 2 per un totale di appena 40 posti letto.
Nel frattempo, il sindaco Paolo De Maio ha espresso vicinanza ai familiari garantendo il proprio interessamento presso gli enti competenti, mentre il fratello della vittima ha rinnovato l'invito a commercianti e residenti a denunciare ogni eventuale episodio di molestia o richiesta estorsiva, chiedendo contestualmente ai pusher locali di cessare la vendita di crack all'uomo.

