Una articolata inchiesta sullo spaccio di sostanze stupefacenti nel comune di Cava de' Tirreni sfocerà in un dibattimento a carico di 5 persone davanti al III Collegio del Tribunale di Nocera Inferiore alla fine dell'anno come riportato dall'edizione odierna del quotidiano Il Mattino.
A fare fuoco con un'arma semiautomatica fu un 68enne affiancato dalla moglie in auto, con l'intento di punire la vittima per un debito di droga non saldato, motivo per cui la Procura contestò l'accusa di tentato omicidio a entrambi i coniugi.
Dagli approfondimenti su quel raid è emersa un'organizzazione capillare basata su corrieri dedicati a far da spola tra il capoluogo campano e la città metelliana per rifornire di cocaina le piazze locali.
I riscontri investigativi, basati su intercettazioni ambientali, testimonianze degli assuntori ed episodi di ricettazione relativi al possesso illegale di una pistola calibro 7,65, hanno persino documentato trattative non andate a buon fine per rilevare ingenti carichi di marijuana nell'area di Scampia.
Superato lo sbaraglio dell'udienza preliminare con alcuni stralci e 5 rinvii a giudizio, la parola passerà ora al collegio giudicante per determinare le singole responsabilità degli imputati.
Cava de' Tirreni, traffico di droga da Napoli: 5 a processo
L'indagine, condotta dai carabinieri della Tenenza locale e del Nucleo Operativo di Salerno tra il 2014 e il 2016, prese il via in seguito al ferimento di un 37enne di origini nocerine ma residente nel comune metelliano, raggiunto da un colpo di pistola alla coscia sinistra il 23 agosto 2014 in via Verdi.A fare fuoco con un'arma semiautomatica fu un 68enne affiancato dalla moglie in auto, con l'intento di punire la vittima per un debito di droga non saldato, motivo per cui la Procura contestò l'accusa di tentato omicidio a entrambi i coniugi.
Dagli approfondimenti su quel raid è emersa un'organizzazione capillare basata su corrieri dedicati a far da spola tra il capoluogo campano e la città metelliana per rifornire di cocaina le piazze locali.
I riscontri investigativi, basati su intercettazioni ambientali, testimonianze degli assuntori ed episodi di ricettazione relativi al possesso illegale di una pistola calibro 7,65, hanno persino documentato trattative non andate a buon fine per rilevare ingenti carichi di marijuana nell'area di Scampia.
Superato lo sbaraglio dell'udienza preliminare con alcuni stralci e 5 rinvii a giudizio, la parola passerà ora al collegio giudicante per determinare le singole responsabilità degli imputati.

