Un bambino di appena 14 mesi, originario di Vallo della Lucania, è stato trasferito oggi all’ospedale Santobono di Napoli dopo essere rimasto ricoverato per quasi tre giorni nel reparto di Pediatria del San Luca. Il piccolo aveva riportato una grave ustione a una mano vicino a un barbecue e, secondo quanto riferito dai familiari, necessitava di cure specialistiche presso la struttura pediatrica napoletana.
Vallo della Lucania, bimbo si ustiona ad una mano: trasferito al Santobono dopo tre giorni di attesa
L’incidente si è verificato domenica. Il bambino si sarebbe ustionato gravemente a una mano in prossimità di un barbecue ed è stato quindi portato all’ospedale San Luca di Vallo della Lucania. Dopo il ricovero in Pediatria sarebbe emersa la necessità di trasferirlo al Santobono di Napoli, presidio di riferimento per le cure pediatriche specialistiche. Il passaggio verso il nosocomio napoletano, però, non è avvenuto immediatamente.
Il piccolo è rimasto al San Luca fino a oggi, quando è stato finalmente trasferito a Napoli. La lunga attesa ha provocato forte preoccupazione tra i familiari, che hanno chiesto chiarimenti sui motivi del ritardo e sollecitato più volte una soluzione che consentisse al bambino di raggiungere il Santobono. Secondo quanto riferito dalla famiglia, il problema sarebbe stato legato alla difficoltà di reperire un’ambulanza attrezzata per effettuare il trasporto del piccolo paziente.
Le preoccupazioni della famiglia per la ferita
Durante il ricovero a Vallo della Lucania, i familiari hanno manifestato timori soprattutto per il rischio di infezione collegato alla gravità dell’ustione e per il protrarsi dell’attesa. Sempre secondo il loro racconto, anche per effettuare una medicazione sarebbe stato necessario sollecitare più volte l’intervento del personale sanitario.
Si tratta di circostanze riferite dalla famiglia e sulle quali, nel testo fornito, non risultano ulteriori elementi. Dopo quasi tre giorni, il bambino è stato infine trasferito all’ospedale Santobono di Napoli, dove potrà essere preso in carico per le cure specialistiche necessarie.

