Infuria la polemica nel cuore di Salerno per la presenza prolungata di alcuni imponenti prefabbricati posizionati proprio dinanzi all'accesso dello storico Palazzo di Giustizia in Corso Garibaldi.
A sollevare con forza il caso è Carlo Correra, ex magistrato e oggi avvocato, il quale ha indirizzato un accorato appello al sindaco Vincenzo De Luca e alla giunta comunale — coinvolgendo in particolare i referenti dei settori Ambiente, Mobilità, Turismo e Urbanistica — affinché si metta fine a una condizione ritenuta inaccettabile.
Da qui la richiesta perentoria alle istituzioni locali di disporre una bonifica immediata dell'area, eliminando un impatto visivo che, a distanza di così tanto tempo, non trova più alcuna giustificazione logica o operativa.
A sollevare con forza il caso è Carlo Correra, ex magistrato e oggi avvocato, il quale ha indirizzato un accorato appello al sindaco Vincenzo De Luca e alla giunta comunale — coinvolgendo in particolare i referenti dei settori Ambiente, Mobilità, Turismo e Urbanistica — affinché si metta fine a una condizione ritenuta inaccettabile.
Degrado e prefabbricati all'ex Tribunale di Salerno: la protesta
Secondo quanto denunciato da Correra, la permanenza dei cassoni da cantiere si trascina oramai da circa 3 anni, trasformando l'ingresso dell'edificio simbolo della legalità cittadina in una vera e propria appendice di area lavori. Per il professionista salernitano non si tratta soltanto di un evidente sfregio al decoro urbano nel pieno centro cittadino, ma di un segnale di profonda disattenzione culturale e civile nei confronti dell'intera comunità e delle giovani generazioni.Da qui la richiesta perentoria alle istituzioni locali di disporre una bonifica immediata dell'area, eliminando un impatto visivo che, a distanza di così tanto tempo, non trova più alcuna giustificazione logica o operativa.

