Le festività natalizie si sono aperte a Roscigno nel modo più classico e più coinvolgente possibile: con il “Presepe vivente del ‘900”, evento che ha saputo richiamare nel piccolo paese degli Alburni decine di visitatori che si sono lasciati avvolgere dal fascino senza tempo del borgo abbandonato di Roscigno Vecchia.
Eventi natalizi nel borgo di Roscigno Vecchia: grande partecipazione per il 'Presepe vivente del '900'
Un fascino che
l'atmosfera natalizia, la singolarità dell'evento, la meticolosità dell’organizzazione hanno reso ancora più
evidente. La classica e sempre suggestiva rappresentazione della
Natività ha naturalmente
dominato la scena, resa ancora più suggestiva dalla narrazione a cura del regista
Francesco Puccio.
Alla sacralità della natività si sono alternate scene di vita quotidiana del
Natale del
passato, rievocate dalla
bravura degli interpreti. I visitatori hanno potuto ammirare la bellezza di
Roscigno Vecchia, compiere una visita alla conoscenza dei tanti angoli del paese fantasma, entrare nelle case abbandonate, alcune aperte per l'occasione e trasformate in simpatiche e graziose locande presso le quali è stato possibile
gustare i piatti della
tradizione locale.
L'evento, la cui realizzazione è stata a cura di My Fair srl, è stato organizzato dal
Comune di Roscigno con il sostegno della
Fondazione Monte Pruno e la preziosa collaborazione della Pro loco
“Roscigno Vecchia”, del
Forum dei Giovani, dell'associazione
Terra mia, con la parrocchia
San Nicola di Bari.
Il progetto
L'evento si è aperto con i
saluti istituzionali e con la presentazione del progetto
“Terre ritrovate - i viaggi delle radici nella Valle del Calore”, a cura di My Fair con Mafalda inglese, che coinvolge oltre a Roscigno, i comuni di Castel San Lorenzo in qualità di comune capofila, Laurino, Piaggine, Valle dell'Angelo e Sacco.
“Terre ritrovate - i viaggi delle radici nella Valle del Calore” è una iniziativa che mira ad esaltare
l'identità dei comuni coinvolti. Il progetto è finanziato nell'ambito dell’accordo per la coesione della Regione Campania, progetto finanziato con la delibera Cipess n. 70/2024.