Emoji "Ma che vuò": a lanciare l’iniziativa è Adriano Farano, startupper di successo di Cava De’Tirreni. La sua proposta è stata appena aggiunta alla
lista di
emoji raccomandate per adozione «Unicode» nel
2020.
Emoji "Ma che vuò", un'idea tutta campana
Farano ha accuratamente studiato il
contesto sociologico sull'importanza della gestualità, napoletana in particolare e mediterranea in generale, e ha fatto la sua proposta alla
Unicode Consortium, un consorzio senza fini di lucro, una sorta di organismo internazionale che regola le emoji.
La sua proposta è stata appena aggiunta alla lista di emoji raccomandate per adozione «Unicode» nel 2020. Significa che, se fosse approvata, nel 2020 potremmo trovare l’emoticon proposta da Farano sui nostri dispositivi da utilizzare nelle
conversazioni online delle
app che decidono di adottarla.