Proseguono le riflessioni all’interno del cosiddetto "campo largo" sulle cause della netta sconfitta alle elezioni comunali 2026 di Cava de' Tirreni. Lo riporta l'odierna edizione del Mattino.
Le intenzioni di queste forze politiche sono chiare: nessun apparentamento né supporto ufficiale per i due candidati rimasti in corsa al ballottaggio. Anche il Partito Democratico, non rappresentato all'incontro, ha condiviso questa linea. Durante l’incontro, i partiti della coalizione hanno sottolineato il loro ringraziamento ai cittadini che li hanno sostenuti nella prima tornata elettorale e hanno invitato gli elettori a votare liberamente e seguendo la propria coscienza al ballottaggio del 7 e 8 giugno.
Nel frattempo, si è espresso anche Armando Lamberti, candidato sindaco della lista "Cava ci Appartiene", che ha ottenuto appena l'1,3% dei consensi. Lamberti ha parlato con toni autocritici: «In politica bisogna usare il linguaggio della verità, riconoscere gli errori e accettare la sconfitta», ha dichiarato. Nonostante il risultato deludente, ha ribadito la necessità e legittimità della sua candidatura, anche se avvenuta in ritardo: «Era doverosa per affermare un’idea di politica basata sull’ascolto e sul dialogo, sostenuta da contenuti programmatici seri e mirata al bene comune».
Lamberti ha poi criticato duramente il centrosinistra cittadino: «Nonostante le mie molteplici proposte volte a evitare divisioni e a favorire l’unità programmatica e di leadership, le stesse sono rimaste inascoltate». Ha tuttavia assicurato che "Cava ci Appartiene", pur senza ricoprire alcun ruolo istituzionale, continuerà ad operare attraverso una partecipazione civica rinnovata e costruttiva.
Nel frattempo, i due candidati finalisti – Raffaele Giordano e Luigi Petrone – hanno ripreso le rispettive campagne elettorali organizzando numerosi incontri in diverse aree della valle metelliana. In particolare, Petrone, ex frate francescano, ha ricevuto un importante segnale di appoggio dalla segreteria provinciale dell’Udc.
Elezioni a Cava de' Tirreni, il 'campo largo' esce sconfitto: proseguono le riflessioni
Proseguono le riflessioni all’interno del cosiddetto "campo largo" sulle cause della netta sconfitta elettorale che ha visto il candidato sindaco Giancarlo Accarino mancare l’accesso al ballottaggio. Dopo il recente ritiro del segretario cittadino del Partito Democratico, Carmine Senatore, ufficializzato in una riunione del direttivo del partito, venerdì sera è stato il turno degli altri componenti della coalizione di centrosinistra. Attorno al tavolo si sono seduti i rappresentanti di Azione, Casa Riformista, Avanti Psi, Movimento Cinque Stelle, Partito Repubblicano e Noi di Centro con Mastella, le stesse forze politiche che, accanto al Partito Democratico, avevano sostenuto la candidatura di Accarino.Le intenzioni di queste forze politiche sono chiare: nessun apparentamento né supporto ufficiale per i due candidati rimasti in corsa al ballottaggio. Anche il Partito Democratico, non rappresentato all'incontro, ha condiviso questa linea. Durante l’incontro, i partiti della coalizione hanno sottolineato il loro ringraziamento ai cittadini che li hanno sostenuti nella prima tornata elettorale e hanno invitato gli elettori a votare liberamente e seguendo la propria coscienza al ballottaggio del 7 e 8 giugno.
Nel frattempo, si è espresso anche Armando Lamberti, candidato sindaco della lista "Cava ci Appartiene", che ha ottenuto appena l'1,3% dei consensi. Lamberti ha parlato con toni autocritici: «In politica bisogna usare il linguaggio della verità, riconoscere gli errori e accettare la sconfitta», ha dichiarato. Nonostante il risultato deludente, ha ribadito la necessità e legittimità della sua candidatura, anche se avvenuta in ritardo: «Era doverosa per affermare un’idea di politica basata sull’ascolto e sul dialogo, sostenuta da contenuti programmatici seri e mirata al bene comune».
Lamberti ha poi criticato duramente il centrosinistra cittadino: «Nonostante le mie molteplici proposte volte a evitare divisioni e a favorire l’unità programmatica e di leadership, le stesse sono rimaste inascoltate». Ha tuttavia assicurato che "Cava ci Appartiene", pur senza ricoprire alcun ruolo istituzionale, continuerà ad operare attraverso una partecipazione civica rinnovata e costruttiva.
Nel frattempo, i due candidati finalisti – Raffaele Giordano e Luigi Petrone – hanno ripreso le rispettive campagne elettorali organizzando numerosi incontri in diverse aree della valle metelliana. In particolare, Petrone, ex frate francescano, ha ricevuto un importante segnale di appoggio dalla segreteria provinciale dell’Udc.

