Da domani, lunedì 1 giugno, prenderà il via una mobilitazione permanente davanti all'ospedale di Agropoli, organizzato dal Comitato Civico "Obiettivo Ospedale" in collaborazione con i cittadini della zona. Lo riporta l'odierna edizione del Mattino.
Il gruppo è stato protagonista, negli ultimi mesi, di varie azioni significative. Tra queste, una petizione popolare che ha raccolto circa 12 mila firme, l'atto simbolico di Corrado Mancino che si è incatenato davanti all'ospedale e un’interrogazione scritta presentata in Consiglio regionale dal consigliere Celano, rimasta però senza risposte concrete. Recentemente è stata inviata una diffida ai vertici dell'ASL Salerno, alla quale l’azienda sanitaria ha risposto che il Pronto Soccorso potrà essere riaperto solo una volta reperito sufficiente personale medico per i servizi di emergenza-urgenza.
Una posizione duramente contestata dal Comitato, che chiede il riconoscimento della situazione di Agropoli come area disagiata, appellandosi alle direttive ministeriali in materia. La presidente Grambone sottolinea che l’organizzazione dei servizi sanitari non può limitarsi ai dati demografici ma deve includere il volume effettivo di accessi e le esigenze reali della popolazione. «Il nostro obiettivo prioritario è adeguare l’Atto Aziendale e ottenere la riapertura immediata del Pronto Soccorso» ha dichiarato la presidente.
Parallelamente, il Comitato sta lavorando su un esposto da presentare alla Procura, previsto dopo un incontro con i sindaci della zona che avrà luogo nei prossimi giorni. La mobilitazione avrà anche una componente simbolica: durante il presidio verrà esposta una bara al cui interno saranno collocate, in segno di protesta contro l’inerzia politica e istituzionale, schede elettorali.
La situazione di Agropoli riflette problematiche più ampie che riguardano altre strutture ospedaliere della provincia. Negli ospedali di Oliveto Citra, Roccadaspide e Sapri, ad esempio, si segnala l’assenza di guardia radiologica notturna. Questo disservizio ha trovato la ferma opposizione di Cittadinanzattiva Campania che ha richiesto al Direttore Generale dell’ASL Sosto l’immediata riattivazione del servizio e l’assunzione di nuovi radiologi. Secondo l’associazione, la teleradiologia rappresenta una soluzione temporanea e non può sostituire un servizio strutturale adeguato.
Sanità e diritto alle cure: al via una mobilitazione permanente davanti all'ospedale di Agropoli
La mobilitazione a favore della sanità ad Agropoli si intensifica. A partire da domani partirà un presidio permanente organizzato dal Comitato Civico "Obiettivo Ospedale" in collaborazione con i cittadini della zona. L'iniziativa, che si svolgerà 24 ore su 24 e non ha una data di fine prefissata, mira a riportare l'attenzione istituzionale sulla necessità di riaprire il Pronto Soccorso locale e potenziare i servizi di emergenza-urgenza. Il comitato, guidato dall’avvocato Lucia Grambone, include Mario Capo, Nicola Rizzo, Pino Coccorullo, Giovanni Miglino, Luigi Framondino, Gianna Infante ed Elena Passaro.Il gruppo è stato protagonista, negli ultimi mesi, di varie azioni significative. Tra queste, una petizione popolare che ha raccolto circa 12 mila firme, l'atto simbolico di Corrado Mancino che si è incatenato davanti all'ospedale e un’interrogazione scritta presentata in Consiglio regionale dal consigliere Celano, rimasta però senza risposte concrete. Recentemente è stata inviata una diffida ai vertici dell'ASL Salerno, alla quale l’azienda sanitaria ha risposto che il Pronto Soccorso potrà essere riaperto solo una volta reperito sufficiente personale medico per i servizi di emergenza-urgenza.
Una posizione duramente contestata dal Comitato, che chiede il riconoscimento della situazione di Agropoli come area disagiata, appellandosi alle direttive ministeriali in materia. La presidente Grambone sottolinea che l’organizzazione dei servizi sanitari non può limitarsi ai dati demografici ma deve includere il volume effettivo di accessi e le esigenze reali della popolazione. «Il nostro obiettivo prioritario è adeguare l’Atto Aziendale e ottenere la riapertura immediata del Pronto Soccorso» ha dichiarato la presidente.
Parallelamente, il Comitato sta lavorando su un esposto da presentare alla Procura, previsto dopo un incontro con i sindaci della zona che avrà luogo nei prossimi giorni. La mobilitazione avrà anche una componente simbolica: durante il presidio verrà esposta una bara al cui interno saranno collocate, in segno di protesta contro l’inerzia politica e istituzionale, schede elettorali.
La situazione di Agropoli riflette problematiche più ampie che riguardano altre strutture ospedaliere della provincia. Negli ospedali di Oliveto Citra, Roccadaspide e Sapri, ad esempio, si segnala l’assenza di guardia radiologica notturna. Questo disservizio ha trovato la ferma opposizione di Cittadinanzattiva Campania che ha richiesto al Direttore Generale dell’ASL Sosto l’immediata riattivazione del servizio e l’assunzione di nuovi radiologi. Secondo l’associazione, la teleradiologia rappresenta una soluzione temporanea e non può sostituire un servizio strutturale adeguato.

