Violenza sessuale, minacce e lesioni personali aggravate dall’utilizzo di un’arma. Con queste accuse sono stati rinviati a giudizio gli imputati A.A. 27 anni originario di Ogliastro e residente a Capaccio e
L.M. 33 anni di Agropoli. Il gup
Alfonso Scermino ha fissato per il 29 ottobre alle ore 9 presso la Cittadella giudiziaria di Salerno l’udienza preliminare.
Stuprano una ragazza e la costringono a prostituirsi
Stando all’accusa gli imputati rispondono in concorso tra loro di aver fatto salire sulla propria autovettura una
ragazza conducendola contro la sua volontà in un luogo boschivo di
Giungano e mediante
violenza e
minacce si sono impossessati di un cellulare puntandole un
coltello alla gola. La ragazza (come riporta
VocediStrada) è stata costretta a subire
atti sessuali e, al fine di trarne un profitto, a
prostituirsi in loco per loro, minacciandola di dover elargire quotidianamente la somma di 100 euro a salvaguardia della sua attività di meretrice e della sua incolumità, le cagionavano
inoltre anche lesioni personali.
Gli illeciti si sono consumati nei comuni di
Eboli e
Giungano dal 25 marzo del 2014 al 26 marzo 2014.