Dal 10 febbraio 2026 torna a Eboli il servizio di mediazione culturale presso l’Ufficio Anagrafe, con la mediatrice Sihame Halimi. L’iniziativa promuove inclusione, accesso ai diritti e qualità dei servizi pubblici.
Eboli: riparte il servizio di mediazione culturale all’Anagrafe comunale
Da martedì 10 febbraio 2026, l’Ufficio Anagrafe del Comune di Eboli riapre le porte al servizio di mediazione culturale nell’ambito del progetto SU.PRE.ME. 2, con l’obiettivo di garantire accesso ai diritti, inclusione sociale e una migliore qualità dei servizi pubblici. Il servizio sarà attivo ogni martedì e giovedì, dalle 8:30 alle 12:00, con la mediatrice di lingua araba Sihame Halimi a disposizione dei cittadini.
«Il nostro obiettivo – ha dichiarato il Sindaco Mario Conte – è rendere operativa ed efficace l’inclusione attraverso strumenti concreti. Quando un residente incontra difficoltà di comunicazione con gli uffici pubblici, si crea un cortocircuito che ostacola anche l’accesso ai servizi essenziali. Superare le barriere tra culture diverse è fondamentale per migliorare la qualità della vita di tutti».
Il Presidente della III Commissione, Matteo Balestrieri, ha aggiunto: «Rendere strutturale la mediazione culturale significa scegliere di essere una città che non lascia indietro nessuno. Portarla all’Anagrafe, nelle scuole, nei centri sanitari e presso i luoghi di lavoro trasforma i diritti da principio astratto a pratica quotidiana. È questa la direzione su cui continuiamo a investire».
L’iniziativa rappresenta un passo concreto verso un’amministrazione più inclusiva e vicina ai bisogni dei cittadini, rafforzando l’accesso ai servizi pubblici per tutti, indipendentemente dalla lingua o dalla provenienza culturale.

