La crisi politica al Comune di Eboli esplode durante la seduta del Consiglio comunale dedicata al rendiconto di gestione. Dopo l’approvazione del primo punto all’ordine del giorno, relativo alla rottamazione delle cartelle esattoriali e alla definizione agevolata dei tributi, il gruppo “Eboli Domani” ha abbandonato l’aula facendo venire meno il numero legale e provocando lo scioglimento della seduta.
Con il rendiconto ancora da approvare e il rischio commissariamento sullo sfondo, il primo cittadino ha diffuso una dichiarazione per chiarire la propria posizione e annunciare l’avvio di una verifica politica finalizzata a comprendere se esistano ancora le condizioni per proseguire la consiliatura.
«Una rottura così evidente e premeditata, merita decisioni immediate. La prima è la revoca dell’Assessore e Vicesindaco Sgritta, essendo venute meno le condizioni politiche e amministrative per la prosecuzione del rapporto fiduciario. - ha aggiunto - Verificherò immediatamente, inoltre, la sussistenza delle condizioni per la costruzione di un preciso programma di fine mandato, aperto e condiviso con il Consiglio comunale, al fine di garantire alla città pianificazioni ed opere indifferibili. La Città rischia il commissariamento, che produrrà una paralisi amministrativa con danni enormi per le imprese, le famiglie e i più fragili.» ha concluso Conte.
Eboli, crisi in maggioranza: “Eboli Domani” lascia l’aula, Conte revoca le deleghe a Sgritta
Una scelta che ha aperto uno scontro durissimo all’interno della maggioranza e che ha prodotto conseguenze immediate sul piano politico. Il sindaco Mario Conte ha infatti revocato le deleghe assessoriali e la carica di vicesindaco a Gianmaria Sgritta, riferimento politico del gruppo, giudicando l’uscita dall’aula un atto grave nei confronti dell’amministrazione e della città.Con il rendiconto ancora da approvare e il rischio commissariamento sullo sfondo, il primo cittadino ha diffuso una dichiarazione per chiarire la propria posizione e annunciare l’avvio di una verifica politica finalizzata a comprendere se esistano ancora le condizioni per proseguire la consiliatura.
La dura posizione del sindaco Conte
«Prendo atto della decisione del gruppo “Eboli Domani” di abbandonare i lavori del Consiglio comunale, non consentendo, tra le altre cose, l’approvazione del Bilancio Consuntivo. Si tratta di una scelta di estrema gravità politica e istituzionale. - ha dichiarato il primo cittadino - Chi si è macchiato di questa colpa, in un momento decisivo per la città di Eboli, si è assunto una responsabilità epocale nei confronti della comunità.»«Una rottura così evidente e premeditata, merita decisioni immediate. La prima è la revoca dell’Assessore e Vicesindaco Sgritta, essendo venute meno le condizioni politiche e amministrative per la prosecuzione del rapporto fiduciario. - ha aggiunto - Verificherò immediatamente, inoltre, la sussistenza delle condizioni per la costruzione di un preciso programma di fine mandato, aperto e condiviso con il Consiglio comunale, al fine di garantire alla città pianificazioni ed opere indifferibili. La Città rischia il commissariamento, che produrrà una paralisi amministrativa con danni enormi per le imprese, le famiglie e i più fragili.» ha concluso Conte.

