Attesa di ben 10 ore al pronto soccorso dell'ospedale
Ruggi di
Salerno per un
malato oncologico di
Eboli. Il 60enne è stato lasciato per tanto tempo in attesa senza che fosse stata adottata alcuna precauzione contro il Covid.
Malato di tumore: "Ho atteso 10 ore al pronto soccorso"
Quella dell'ebolitano L.C. è una storia assurda. Al paziente, lo scorso anno, viene diagnosticato mieloma multiplo. I suoi figli, per lavoro, vivono a Milano, e hanno deciso, in accordo con il padre, di farlo seguire presso l'Istituto Europeo di
oncologia. Avrebbe dovuto sottoporsi ad un
trapianto autologo di midollo già alla fine dello scorso anno, ma con il propagarsi dell'emergenza Covid proprio a Milano, tra gennaio e febbraio scorso, ha atteso fino agli inizi di giugno e, dopo un breve periodo di degenza, è stato dimesso ed è potuto tornare ad
Eboli.
All'improvviso un'insistente
febbre ha accesso un campanello di allarme. Contattati, i medici di Milano gli consigliano di recarsi nel pronto soccorso dell'ospedale più vicino. L'uomo è giunto in ospedale alle ore 10,30, in codice giallo. È stato deciso di sottoporre il 60enne al tampone per il Covid. Poi arriva un sospetto contagiato, messo proprio accanto a lui.
«Il mio tampone è risultato negativo - continua - ma ho il dubbio che il paziente arrivato fosse
positivo. Ora ho
paura. Sul referto medico rilasciato al San Leonardo c'è scritto chiaramente che sarei dovuto essere ricoverato, ma non essendoci posti letto in reparto, sarei dovuto rimanere lì, in mezzo al via vai». Infine: «
Dopo dieci ore di attesa, senza
nessuno che mi desse informazioni, nè si occupasse realmente di come stavo, ho messo la firma e me ne sono andato. "