Economia

Gli e-commerce del futuro saranno sempre più settoriali

Redazione Occhio Notizie
Gli e-commerce del futuro saranno sempre più settoriali
Se è vero che, da un lato, lo shopping online rappresenta ormai una realtà consolidata, dall’altro rappresenta un settore in continua evoluzione, destinato ad adattarsi ulteriormente alle esigenze di acquisto di una clientela sempre più ‘smart’. Di conseguenza, il variegato segmento degli e-commerce, oggi dominato dalle grandi piattaforme di vendita online (basti pensare ad Amazon oppure a e-Bay) potrebbe, nel medio e soprattutto nel lungo periodo, subire una radicale trasformazione, percorrendo diverse strade.

Le tendenze future dello shopping online

Sono diverse le tendenze che, con ogni probabilità, guideranno lo sviluppo futuro degli e-commerce. Una delle più significative è rappresentata dalla crescita dello shopping tramite dispositivi mobili: un numero crescente di utenti si affiderà alle app per smartphone per effettuare i propri acquisti, anziché ricorrere al sito web di riferimento. Questo tipo di trend sembra essere applicabile, nell’immediato, alle grandi infrastrutture digitali che vendono enormi quantità di prodotti di ogni genere ma non è escluso che, in futuro, anche i retailer specializzati in un dato settore merceologico possano far leva anche su una soluzione di questo tipo. Altra direttrice di sviluppo del commercio online è la clientela: i nuovi utenti saranno sempre più giovani; di conseguenza, l’intera esperienza d’acquisto dovrà essere calibrata sulla base del profilo offerto dall’utenza media, tenendo conto del grado crescente di utilizzo e conoscenza della tecnologia digitale. Questo tipo di tendenza ne veicola un’altra: la necessità di implementare un più alto grado di personalizzazione dell’acquisto, non solo in termini di mera transizione economica ma anche in relazione ai servizi accessori allo shopping, come ad esempio la scontistica, il customer care e le modalità di spedizione e consegna del prodotto. Un fattore destinato ad incidere in maniera crescente è la sostenibilità: utenti più giovani (e informati) presentano sempre maggiore attenzione all’impatto ambientale ed alle politiche attuate in tal senso da parte dei venditori. Non a caso, anche lo shopping online è sempre più aperto alla compravendita di oggetti usati o di seconda mano, vantaggiosi anche dal punto di vista economico. Infine, per molti operatori di piccole e medie dimensioni, sarà necessario implementare un’adeguata integrazione tra la realtà del negozio fisico e quella dello shop online, così da poter far leva su una presenza multicanale. Quest’ultima rappresenta una risorsa notevole, non solo rispetto ai recenti eventi storici (ossia la diffusione del COVID-19) ma anche agli sviluppo futuri dell’e-commerce: poter contare su una consolidata attività nel settore può rappresentare un supporto notevole per il lancio di un nuovo punto vendita online, specie rispetto alla concorrenza che opera nello stesso segmento di mercato.

La settorializzazione

Quella della settorializzazione del mercato online è una tendenza già piuttosto evidente, benché il primato di colossi come Amazon non sia stato ancora scalfito in maniera significativa. Anzitutto, è bene chiarire cosa si intende con “settorializzazione”. Gli e-commerce del futuro, che si inseriranno in un mercato già prevedibilmente saturo (o quasi), non potranno competere con la grandi piattaforme per lo shopping online. Di conseguenza, dovranno dirigere i propri sforzi verso uno specifico settore merceologico, provando ad approfittare delle lacune dei grandi e-commerce “aggregatori”, in maniera tale da intercettare specifiche richieste della clientela. All’atto pratico, la de-settorializzazione di Amazon e delle altre piattaforme di riferimento si deve principalmente rivenditori specializzati come Spio Kids che, attraverso questo sito, opera nel settore degli articoli premaman e per neomamme. Tra i principali fattori che favoriscono la settorializzazione dei negozi online c’è il maggior grado di specializzazione: il cliente può contare su una più ampia scelta, sia per quanto riguarda i marchi di riferimento (attingendo non solo ai cataloghi di quelli di maggior successo) sia l’offerta merceologica complessiva, in grado di soddisfare le esigenze più disparate, anche dal punto di vista qualitativo.
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