Spaccio di droga, stangata sui corrieri che importavano la merce a
Scafati, prelevandola in
Albania. In sei sono stati
condannati col rito abbreviato dal
Gup del
Tribunale di Salerno Indinnimeo. Numerosi gli episodi di
spaccio che sono stati filmati e le trattative, anche di carattere internazionale, poste sotto la lente di ingrandimento, tali da porre il gruppo di Scafati in una posizione privilegiata anche per rifornire il
mercato napoletano.
Spaccio di droga dall'Albania a Scafati: sei condannati ù
Spaccio di droga, stangata sui corrieri che importavano la merce a
Scafati, prelevandola in
Albania. In sei sono stati
condannati col rito abbreviato dal
Gup del
Tribunale di Salerno.A R.
Cannavacciuolo, scafatese: 5 anni di reclusione, una multa di
30mila euro e l’interdizione dai pubblici uffici. Un anno e mezzo di reclusione e multa da
6mila euro, per
P. Giordano residente a
Boscoreale. Stessa condanna per
F. Franzese (di Ottaviano). Due anni e 10 mesi per
M. Pagano (di Scafati),penale di
20mila euro.
Un anno e 4 mesi per
D. Galletti, napoletano, con
4mila euro di ammenda e 1 anno di reclusione e 3mila euro di ammenda per A.Mariani di Gioia del Colle.Assolto V. Alfano, fratello di Carmine “Bim bum bam” ,arrestato per l’omicidio
Faucitano.
L'inchiesta, che riguarda altri indagati, era stata coordinata dalla
Direzione Distrettuale Antimafia di Salerno. Il pm aveva chiesto oltre 30 anni di
reclusione. Altre 14 posizioni, più marginali, sono state stralciate e proseguiranno con il rito ordinario.
L’attività della
Dda di Salerno aveva consentito di individuare un canale di approvvigionamento di droga e le dinamiche relative alla gestione dello spaccio sul territorio di
Scafati e zone vesuviane tra cui anche
Boscoreale. L’indagine aveva consentito ai poliziotti della
Squadra Mobile di Napoli di individuare il riferimento di un’organizzazione dedita al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti. Nel corso delle operazioni era stata scoperta anche la fonte di approvvigionamento dello stupefacente, ovvero l’Albania.
Numerosi gli episodi di spaccio che sono stati filmati e le trattative, anche di carattere internazionale, poste sotto la lente di ingrandimento, tali
da porre il gruppo di
Scafati in una posizione privilegiata anche per rifornire il mercato napoletano.
Il
blitz fu eseguito a dicembre scorso, con 6 arresti, sulla scorta di un altro arresto avvenuto al
rione Pastena di Salerno. Quello di R. Cannavacciuolo che nel 2015 fu inseguito dai
carabinieri e trovato in possesso di 30 chili di
hashish diviso in panetti. Dal suo arresto gli investigatori sono riusciti a risalire all’intera organizzazione e sgominarla con una serie di arresti.
Fonte: Le Cronache