«Disarmiamo Napoli», arriva la petizione anticamorra. La lotta contro chi, giorno dopo giorno, distrugge tutto il bene che Napoli può
offrire, insieme alla sua immagine.
«Disarmiamo Napoli», arriva la petizione anticamorra
Per chiedere al Governo più
sicurezza e impegni concreti per la
lotta alle mafie a cominciare da Napoli, è stata lanciata dal
giornalista Sandro Ruotolo «con un gruppo di amici napoletani» su Change.org una petizione, i cui primi firmatari sono
Maurizio Braucci (sceneggiatore del film »La Paranza dei Bambini«),
Maurizio De Giovanni (scrittore),
Francesco Piccinini (direttore di Fanpage),
Isaia Sales (scrittore),
don Antonio Loffredo (parroco del Rione Sanità).
Le parole della petizione
«Tre giorni fa, domenica notte, - scrivono nella
petizione - sono stati esplosi 4
colpi di pistola contro la saracinesca d'ingresso della
pizzeria Di Matteo, uno dei simboli della nostra città. Per tre giorni, abbiamo atteso inutilmente che qualche Ministro facesse una
dichiarazione. Pensavamo che i fatti fossero sufficienti a destare la preoccupazione dell'attuale governo. Pensavamo che l'eco degli
spari in diverse zone della città, risuonasse nelle stanze dei vari ministri in carica e li facesse sobbalzare dalla sedia, e invece niente: il silenzio più assoluto, come se ci trovassimo di fronte a
qualcosa di normale».
E all'esecutivo chiedono «un piano Marshall e risposte concrete al bisogno di sicurezza,
legalità e
giustizia sociale» perchè
«Napoli, la nostra città,
sta cambiando e vuole cambiare contando sulle proprie forze, ma alcuni provvedimenti devono essere presi dal governo di Roma. La lotta alla
camorra, alla 'ndrangheta e alla mafia hanno bisogno di entrare nell'agenda politica. Non possiamo fare finta di nulla, perché è sul silenzio che la criminalità organizzata costruisce la propria
egemonia. Dobbiamo disarmare Napoli. Fate presto perché - concludono - dobbiamo battere le mafie».