Il bilancio turistico di Salerno dopo la chiusura di Luci d’Artista restituisce un quadro articolato, nel quale il comparto crocieristico emerge come uno degli assi portanti della crescita economica locale. Al di là delle presenze legate all’evento invernale, è il traffico delle navi da crociera a consolidare un flusso capace di trasformarsi in spesa diretta sul territorio come riportato dal quotidiano Il Mattino oggi in edicola.
È questa permanenza a generare un impatto economico quantificato in 4,7 milioni di euro. La spesa si distribuisce tra ristorazione, bar, attività commerciali, servizi turistici e mobilità urbana. Si tratta di risorse che entrano direttamente nel circuito economico cittadino, sostenendo imprese e livelli occupazionali, anche in periodi tradizionalmente meno favorevoli sotto il profilo climatico e dell’attrattività.
Il mese di gennaio, caratterizzato da condizioni meteorologiche avverse e da una fisiologica contrazione dell’offerta, rappresenta un banco di prova significativo. In questo contesto, la capacità di intercettare e trattenere una quota consistente dei crocieristi assume un valore strategico. Il turismo marittimo si conferma così non solo fattore di immagine, ma leva strutturale di sostegno all’economia urbana.
Ulteriore indicatore della tenuta del sistema è rappresentato dall’andamento dell’imposta di soggiorno. Secondo i dati del sistema Siope, nel quarto trimestre 2025 il Comune di Salerno ha registrato incassi per 404.840,36 euro, rispetto ai 355.199,82 euro dello stesso periodo del 2024. L’incremento è pari a 49.641 euro, con una crescita percentuale del 14%. Un risultato maturato nella fase conclusiva di Luci d’Artista, nonostante settimane segnate da piogge e condizioni meteo sfavorevoli.
La strategia delineata guarda ora a un consolidamento ulteriore della quota di passeggeri che scelgono Salerno come destinazione e non come semplice scalo. L’obiettivo è stabilizzare e ampliare la permanenza media, con ricadute che possono estendersi anche alla provincia e all’intero territorio regionale, rafforzando il ruolo della città come porta d’accesso.
Le prospettive per il 2026 indicano uno scenario in espansione: sono attese 183 navi e circa 400 mila turisti legati ai flussi crocieristici. Mantenendo una quota di permanenza del 40%, le presenze effettive in città potrebbero salire a 160 mila unità, con un potenziale di spesa in grado di accrescere ulteriormente il peso del comparto. Il turismo crocieristico si configura così come elemento strutturale della programmazione economica cittadina, capace di garantire continuità anche oltre i grandi eventi stagionali.
Crociere, Salerno incassa quasi cinque milioni
Il dossier dell’Assessorato al Turismo evidenzia che nel 2025 sono approdate in porto 100 navi, per un totale di circa 140 mila crocieristi sbarcati. Il dato più significativo non riguarda tuttavia il numero complessivo degli arrivi, bensì la percentuale di passeggeri che decide di non limitarsi al transito. Circa il 40% dei crocieristi, pari a 56 mila persone, sceglie di fermarsi in città, visitare il centro, utilizzare servizi e consumare nei pubblici esercizi.È questa permanenza a generare un impatto economico quantificato in 4,7 milioni di euro. La spesa si distribuisce tra ristorazione, bar, attività commerciali, servizi turistici e mobilità urbana. Si tratta di risorse che entrano direttamente nel circuito economico cittadino, sostenendo imprese e livelli occupazionali, anche in periodi tradizionalmente meno favorevoli sotto il profilo climatico e dell’attrattività.
Il mese di gennaio, caratterizzato da condizioni meteorologiche avverse e da una fisiologica contrazione dell’offerta, rappresenta un banco di prova significativo. In questo contesto, la capacità di intercettare e trattenere una quota consistente dei crocieristi assume un valore strategico. Il turismo marittimo si conferma così non solo fattore di immagine, ma leva strutturale di sostegno all’economia urbana.
Ulteriore indicatore della tenuta del sistema è rappresentato dall’andamento dell’imposta di soggiorno. Secondo i dati del sistema Siope, nel quarto trimestre 2025 il Comune di Salerno ha registrato incassi per 404.840,36 euro, rispetto ai 355.199,82 euro dello stesso periodo del 2024. L’incremento è pari a 49.641 euro, con una crescita percentuale del 14%. Un risultato maturato nella fase conclusiva di Luci d’Artista, nonostante settimane segnate da piogge e condizioni meteo sfavorevoli.
La strategia delineata guarda ora a un consolidamento ulteriore della quota di passeggeri che scelgono Salerno come destinazione e non come semplice scalo. L’obiettivo è stabilizzare e ampliare la permanenza media, con ricadute che possono estendersi anche alla provincia e all’intero territorio regionale, rafforzando il ruolo della città come porta d’accesso.
Le prospettive per il 2026 indicano uno scenario in espansione: sono attese 183 navi e circa 400 mila turisti legati ai flussi crocieristici. Mantenendo una quota di permanenza del 40%, le presenze effettive in città potrebbero salire a 160 mila unità, con un potenziale di spesa in grado di accrescere ulteriormente il peso del comparto. Il turismo crocieristico si configura così come elemento strutturale della programmazione economica cittadina, capace di garantire continuità anche oltre i grandi eventi stagionali.

