La variante inglese del Covid 19 si conferma essere più contagiosa del ceppo originale. Secondo i dati dell'Ons, l’equivalente britannico dell'Istat, risulta che circa un 10% della popolazione del Regno Unito sottoposta a test nel mese di dicembre 2020 ha evidenziato la presenza di anticorpi da Coronavirus, circa il doppio rispetto a ottobre, e quindi di aver avuto un contatto diretto – sintomatico o meno – con l'infezione.
La variante inglese del Covid è più contagiosa del ceppo originario
La cosiddetta
variante inglese, nota come B.1.1.7, secondo gli scienziati ha avuto origine nel
Sud-Est dell'
Inghilterra a settembre 2020 per poi diffondersi velocemente da
novembre in poi.
Stando alle osservazioni degli studiosi, questa variante presenta
maggiori capacità di
legarsi al recettore
ACE-2 umano e pertanto rende più semplice la
propagazione del
virus.
Covid in Regno Unito: i dati sui decessi
Il
Regno Unito ha avuto finora circa
90mila morti dall’inizio della pandemia di
Coronavirus, secondo il calcolo ufficiale comune agli altri Paesi che include tutti coloro che sono deceduti entro 28 giorni da un primo
tampone positivo. Mentre le proiezioni dell'Ons, che comprendono anche le persone sul cui certificato di morte il Covid sia indicato come causa o concausa più remota, portano la cifra aggiornata all'8 gennaio 2021 a quasi
96.000.
In cifra assoluta si tratta di
record europei di
mortalità, mentre in rapporto alla popolazione l'isola – pur avendo fatto segnare un picco assoluto mondiale nell'ultima settimana – resta di poco dietro all’
Italia e alla
Repubblica Ceca e nettamente dietro il
Belgio, che nel Vecchio Continente hanno un bilancio per ora peggiore.
Il sito del Ministero della Salute