Alla vigilia della riapertura degli impianti sciistici, che sulla carta da settimane riporta la data del 15 febbraio 2021, c'è il rischio che il ritorno degli appassionati sulla neve potrebbe ancora slittare. Infatti, la decisione finale sulla riapertura sarà presa oggi, domenica 14 febbraio. Il ministro della Salute riconfermato Roberto Speranza e la neo-ministra degli Affari regionali Mariastella Gelmini ieri hanno chiesto un nuovo parere al Cts.
Riapertura impianti sciistici: attesa per la decisone del Cts
Qualora il
Cts ritenesse che la situazione dei contagi nelle regioni sia
preoccupante si convocheranno le
Regioni per ragionare sulla
proroga delle
chiusure. Una frenata dietro la quale ci sono la
risalita della
curva epidemiologica, la questione
varianti (e le mini-zone rosse a cui hanno costretto) e anche il fatto che alcune aree della Penisola sono tornate in
fascia arancione.
In pratica i timori sono tanti, come testimoniato anche dalla
cabina di
regia che venerdì ha raccomandato la
massima cautela e suggerito all'esecutivo di adottare
misure più rigorose.
Il calendario delle riaperture
Dunque il
calendario stabilito dalle
ordinanze dei
governatori potrebbe essere
stracciato. Al momento infatti, da
lunedì 15 febbraio ripartono gli impianti in
Lombardia e in
Piemonte. Da
mercoledì 17 quelli in
Veneto e provincia autonoma di
Bolzano, da
giovedì 18 in
Val d’Aosta e
venerdì 19 in
Friuli Venezia Giulia.
Un
calendario costruito con fatica dalle Regioni, mediando proprio con il
Cts per stabilire le
regole da
seguire. Tra queste, ad esempio, la
riapertura solo dei territori in
zona gialla (non apriranno quindi
Abruzzo,
Liguria,
Toscana e provincia autonoma di
Trento, appena tornate in arancione).
Le indicazioni per la sicurezza
Le altre indicazioni invece riguardano
mascherine e
capienza: l'
obbligo è infatti di far indossare agli
sciatori le
Ffp2, oltre che
cabinovie e
funivie hanno una capienza massima del
50%. Da aggiungere come in
Veneto,
Lombardia e
Piemonte si sia scelta maggiore prudenza e
non si potrà superare il
30% della portata oraria complessiva per tutti gli
impianti di
risalita.
Il sito del Ministero della Salute