La
mini ondata di
contagi Covid sta preoccupando i medici. Nella settimana che si è appena conclusa sono state notificate in Italia 219.234 diagnosi, in deciso aumento rispetto alle 144.333 della settimana scorsa e ai 114.426 casi di quella precedente.ù
Covid, la mini ondata di contagi preoccupa i medici
Il risultato è che anche gli ospedalizzati sono tornati a crescere: stando ai numeri diffusi dal ministero della Salute i ricoverati con sintomi sono 4.398 laddove lo scorso 11 giugno erano 4.076. Anche il numero dei pazienti in terapia intensiva è tornato a crescere, benché in maniera contenuta: nei reparti di area critica ci sono oggi 199 pazienti contro i 183 di una settimana fa.
Certo, l'aumento è ancora molto contenuto. Ma intanto il trend si è invertito e gli esperti temono che nei prossimi giorni la situazione possa peggiorare ulteriormente. Timore per la verità non proprio infodato visto e considerato il rialzo dei contagi.
L'allarme
A lanciare l'allarme è in particolare il segretario nazionale della Fp Cgil Medici e Dirigenti Ssn, Andrea Filippi. "Stiamo registrando un nuovo, abbastanza travolgente, accesso nei pronto Soccorso di persone con Covid, anche giovani, che, per quanto non gravi, hanno bisogno di respirazione assistita, di semplice ossigeno, ma non gestibile a casa con la scarsarete che, nonostante la pandemia, abbiamo costruito, e questa situazione sta ricadendo nuovamente sugli ospedali" dice raggiunto dall'Adnkronos Salute.