Quest'anno nessun
pronostico su come andranno i
consumi dei
dolci natalizi, i classici
Pandoro e
Panettone. Le più grandi
industrie dolciarie Bauli,
Melegatti e
Balocco, interpellate dall'Adnkronos, rispondono all'unisono: "
c'è un clima di grande incertezza" e non azzardano previsioni.
Covid, a Natale grande incertezza per vendite Pandoro e Panettone
"L'incubo" più grande per ogni
industriale del
settore è quello di terminare la campagna con una grande giacenza di
magazzino e allora si produce il giusto, senza eccedere.
Michele Bauli
"
Siamo aperti, produciamo e cerchiamo di avere la maggior flessibilità possibile per produrre il giusto e non di più, con un po' di cautela, dunque, sui prodotti più sicuri" spiega
Michele Bauli, presidente del
Gruppo Bauli.
"Al momento non sappiamo come andranno gli ordini - insiste - ma immaginiamo che saranno inferiori rispetto all'anno scorso. Insomma si vive alla giornata".
Il
Natale comunque è
determinante per l'
azienda di Castel D'Azzano (Verona) che comprende vari marchi:
Bauli,
Motta,
Alemagna,
Bistefani,
Doria.
"Gli incassi natalizi con quelli di Pasqua fanno il 40% delle vendite di un anno".
E si cerca di far tesoro dell'esperienza
negativa della
Pasqua scorsa, quando sugli scaffali non c'era posto per le uova e le colombe perché la gente chiedeva prodotti essenziali come la farina e il lievito, la pasta, e poco altro. "
A Pasqua siamo stati tutti colti alla sprovvista, noi industriali e la Gdo; ora stiamo cercando di gestire al meglio gli spazi nei supermercati".
Prudenza e attenzione anche in casa Melegatti
"
Il Panettone e il Pandoro, che è il nostro prodotto di punta, sono già acquistabili nelle grandi catene di supermercati ma in questo momento c'è un clima di grande incertezza con cui dobbiamo imparare a convivere, senza venire meno alle esigenze del consumatore" afferma
Giacomo Spezzapria, amministratore delegato di
Melegatti, membro della famiglia
Spezzapria (che controlla anche Forgital Group) che nel settembre 2018 ha acquistato lo storico stabilimento dolciario di San Giovanni Lupatoto in provincia di
Verona.
"Puntiamo a raggiungere come minimo il risultato dello scorso anno e se possibile superarlo" sostiene Giacomo Spezzapria.
Alberto Balocco
"Sarà un Natale timido, anche se lo scenario delle vendite sarà migliore rispetto a Pasqua quando abbiamo vissuto un film dell'orrore. Ora penso che sarà un thriller".
È un'ironia amara quella di
Alberto Balocco, presidente e ad della Balocco nel descrivere il clima che si respira nella azienda dolciaria di famiglia che ha sede a
Fossano in provincia di Cuneo, dove i pesanti effetti della zona rossa si avvertono già all'indomani dell'entrata in vigore.
E dunque "c
ercheremo di limitare le perdite arrivando con meno stock di prodotto, se poi il Natale ripartirà mancherà il prodotto. Non abbiamo la bacchetta magica". "Stiamo iniziando a frenare la produzione non sapendo cosa succederà" conclude con realismo l'imprenditore.
Fonte: Adnkronos
Il sito del Ministero della Salute