Sulla necessità di effettuare la terza somministrazione del vaccino è invece più convinto
Sergio Abrignani, immunologo dell'Università di Milano e membro dello stesso Cts, che in una intervista a La Repubblica afferma:
"Potrebbe servire a dare un boost, cioè un potenziamento della risposta immunitaria, a chi ha già chiuso il ciclo. Sappiamo, grazie all'esperienza su altri vaccini, come quello contro l'epatite B, che una nuova somministrazione dà un rinforzo rispetto alle prime due dosi".
"Sarà utile ad esempio per chi ha risposto poco al primo ciclo di vaccinazione ma anche per chi ha ancora un'ottima copertura, perché potrebbe servirgli a prolungare la memoria immunologica. Paesi come Israele, Francia, e ora anche gli Usa si stanno muovendo", sottolinea.
Vaccini ai bambini
Secondo
Locatelli "è importante coprire anche la fascia sotto i 12 annidi età". Si attende ancora il via libera delle agenzie regolatorie,
Ema per l'
Unione Europea e
Fda per gli
Usa, per vaccinare i più piccoli.
"La sperimentazione è in fase molto avanzata e la documentazione verrà vagliata delle agenzie regolatorie, Ema, Agenzia europea per i medicinali, e Fda, Food and Drug Administration, da cui deve arrivare l'autorizzazione definitiva. Se la valutazione sarà positiva, potremmo aspettarci l'approvazione entro novembre, anche se si tratta di una stima approssimativa".
Locatelli spiega che
"la sperimentazione sta riguardando due vaccini a Rna messaggero, Pfizer e Moderna". Secondo il professore le paure dei genitori "sono infondate", perché
"la vaccinazione in questa fascia di età con questa tipologia di vaccini è sicura. I benefici sono maggiori dei rischi".
Convincere gli indecisi a vaccinarsi
Ora occorre accelerare per l'ultimo miglio della
campagna vaccinale e
convincere gli
indecisi:
"La vaccinazione è fondamentale per la loro protezione. Rivolgo quindi un appello accorato a chi finora non si è vaccinato. Soprattutto alla fascia over 50 dove ci sono oltre 4 milioni di persone che non hanno ricevuto neppure la prima dose. Il tasso di letalità aumenta al crescere dell'età. Per esempio nella fascia 60-69 è del 2,8% e fra i 70-79 sale all'8-9%".