Covid, primi
dati sull'
efficacia dei
vaccini in
Italia nel
rapporto della
Fondazione Gimbe: i
dati relativi alla settimana dal 5 all'11 maggio mostrano
contagi in calo del 95%, e
casi gravi -99%: è questo il risultato di uno studio
statistico compiuto su 37mila persone che hanno ricevuto il vaccino in provincia di Pescara dal 2 gennaio al 24 aprile. Per quanto riguarda i
ricoveri in terapia intensiva, solo la
Calabria supera la soglia di allerta del 40%, mentre superano il 30% dei posti letto occupati, seppur di poco, solo
Lombardia e in
Toscana (32%).
Covid, primi dati sull'efficacia dei vaccini in Italia
In un mese si sono quasi dimezzati i ricoveri per Covid in Italia e si è allentata ulteriormente la pressione sugli ospedali: in 35 giorni i ricoveri con sintomi nei reparti Covid si sono ridotti del 49,1% e del 45,1% quelli nelle terapie intensive. Lo indica la
Fondazione Gimbe, che nel suo monitoraggio rileva che nella settimana dal 5 all'11 maggio i ricoverati con sintomi sono diminuiti di 3.239, pari al 17,8%, e i
ricoveri nelle terapie intensive sono diminuiti di 371, pari al 5,1%.
Nella stessa settimana i nuovi casi si sono ridotti del 19%, a 63.409 contro i 78.309 di quella precedente e i decessi sono diminuiti del 15,4%, a 1.544 da 1.826. Nei
reparti Covid rispetto al picco del 6 aprile scorso, con 29.337
posti letto occupati, il numero è sceso a 14.937, pari al 49,1% in 35 giorni. Solo la Calabria supera la soglia di allerta del 40%. Sempre rispetto al 6 aprile i
posti letto occupati nelle terapie intensive sono diminuiti da 3.743 a 2.056, con una riduzione del 45,1% in 35 giorni. La soglia di saturazione del 30% risulta superata, seppur di poco, in Lombardia e in Toscana (32%).
A che punto è la campagna vaccinale
Nella fascia d'età compresa fra 70-79 anni è ancora scoperta una persona su quattro e lo è una su due nella fascia fra 60 e 69 anni. La Fondazione osserva che
"Il 68% degli over 60 ha ricevuto almeno la prima dose di vaccino, con le Province autonome di Trento e Bolzano che si avvicinano all'80%" e rileva "notevoli differenze regionali nelle fasce over 80 e 70-79 anni, mentre quella 60-69, a fronte di un rilevante impatto sulle ospedalizzazioni, è ancora molto indietro". In particolare fra i 4,4 milioni over 80, il 77% (pari a 3.403.495) ha completato il ciclo vaccinale e 576.609 (13%) ha ricevuto solo la prima dose; fra gli oltre 5,9 milioni della fascia 70-79 anni il 18,1% ha completato il ciclo (1.081.772) e il 55,9% (3.338.076) ha ricevuto solo la prima dose; degli oltre 7,3 milioni che hanno fra 60 e 89 anni, il 12,3% (903.125) ha completato il ciclo vaccinale e il 38,2% (2.811.161) ha ricevuto solo la prima dose; infine ai soggetti fragili e i loro caregiver sono state finora somministrate 4.751.094 dosi.